Ritorna il freddo, Pregliasco avverte: “Stress per l’organismo e rischio di infezioni respiratorie”

Le temperature invernali a marzo 2026 aumentano le infezioni respiratorie, colpendo in particolare le categorie vulnerabili e richiedendo comportamenti preventivi adeguati.

Il ritorno delle temperature invernali all’inizio della primavera ha sorpreso molti, portando con sé un aumento delle infezioni respiratorie. Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano, questo fenomeno rappresenta un significativo stress per l’organismo. Le condizioni meteo della fine di marzo 2026 mostrano un abbassamento delle temperature, creando una discrepanza tra il calendario e il clima attuale.

L’impatto delle temperature invernali

Il 23 marzo 2026, Pregliasco ha sottolineato come il brusco cambiamento climatico possa influenzare negativamente la salute. “In un periodo in cui il corpo si sta adattando a temperature più miti, questi sbalzi possono favorire un aumento delle infezioni respiratorie acute“, ha dichiarato l’esperto. Questo “colpo di coda” delle infezioni stagionali include sindromi influenzali e parainfluenzali, poiché il sistema immunitario può risultare temporaneamente meno efficace. La permanenza in ambienti chiusi e poco ventilati, favorita dal freddo tardivo, contribuisce alla diffusione di virus respiratori.

Rischi per categorie vulnerabili

Pregliasco ha messo in guardia riguardo ai soggetti più vulnerabili, come anziani, pazienti con malattie croniche e immunodepressi. Per queste persone, anche un semplice raffreddamento può aggravare condizioni preesistenti, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o malattie cardiovascolari. È fondamentale prestare attenzione a questi gruppi, poiché il rischio di complicazioni aumenta in situazioni di freddo anomalo.

Comportamenti da adottare

Dal punto di vista comportamentale, l’esperto ha evidenziato che la percezione “fuori stagione” del freddo può portare a sottovalutare l’importanza di proteggersi adeguatamente. “È essenziale indossare abbigliamento adeguato e mantenere buone pratiche igieniche“, ha consigliato Pregliasco. La consapevolezza riguardo agli sbalzi di temperatura tra ambienti interni ed esterni è cruciale per prevenire malattie. La situazione attuale non deve essere considerata un evento eccezionale, ma piuttosto un contesto da gestire con prudenza e attenzione, evitando allarmismi e adottando un approccio preventivo.

L’analisi di Pregliasco fornisce un quadro chiaro della situazione sanitaria in corso, evidenziando la necessità di vigilanza e precauzioni in un periodo in cui il clima continua a riservare sorprese.

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