La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ha lanciato un appello alle famiglie, incoraggiandole a sfruttare le settimane che precedono l’inizio dell’anno scolastico per ristabilire ritmi regolari e abitudini salutari. Con l’avvicinarsi del rientro a scuola, previsto per il 12 settembre 2026, circa 7 milioni di studenti italiani si preparano a chiudere il capitolo delle vacanze estive e ad affrontare una nuova fase caratterizzata da lezioni, attività sportive e impegni extrascolastici.
Il valore della routine alimentare
Il ritorno sui banchi di scuola rappresenta un momento cruciale per ripristinare la routine quotidiana e i comportamenti che favoriscono la salute dei bambini. Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS, sottolinea l’importanza di una colazione completa, di pasti equilibrati e regolari, di merende a base di frutta fresca e di una corretta idratazione. Questi elementi sono fondamentali per sostenere la crescita e garantire un buon livello di energia e concentrazione durante le giornate scolastiche.
Per facilitare il rientro alla normalità, i pediatri della SIPPS propongono sette semplici regole: ripristinare gradualmente gli orari di sonno e risveglio, non saltare la colazione, mantenere una corretta distribuzione dei pasti, scegliere merende nutrienti, bere acqua regolarmente, praticare attività fisica quotidiana e favorire i pasti in famiglia, evitando l’uso di dispositivi elettronici durante i pasti. Queste abitudini alimentari non dipendono solo da cosa si mangia, ma anche dal contesto in cui si consumano i pasti. La regolarità, la convivialità e l’attenzione al momento del pasto aiutano a sviluppare un rapporto più sano con il cibo.
Un progetto per la multiculturalità in cucina
Il ritorno a scuola non deve significare abbandonare la curiosità e la scoperta tipiche dell’estate. Con questa visione, è stato avviato il progetto “Nutripiatto senza confini”, promosso da Nestlé in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma e la SIPPS. Questo progetto mira a integrare alimenti e tradizioni gastronomiche di diverse culture, aiutando le famiglie a preparare pasti nutrizionalmente equilibrati e rappresentativi della crescente multiculturalità nelle scuole italiane.
La regola fondamentale del Nutripiatto è semplice: metà del piatto deve essere composta da verdure e ortaggi, un quarto da cereali e un quarto da fonti proteiche. Accanto agli alimenti tipici della tradizione italiana, si trovano ingredienti provenienti da altre culture, come il pak choi e i fagioli neri, permettendo ai bambini di esplorare il mondo attraverso il cibo, mantenendo un corretto equilibrio nutrizionale.
Il ruolo del cibo come veicolo di integrazione
Di Mauro evidenzia come il progetto “Nutripiatto senza confini” risponda all’esigenza di sviluppare strumenti accessibili e culturalmente adattati alle famiglie moderne. Nella società contemporanea, il cibo può diventare un importante veicolo di conoscenza e dialogo. Secondo le ultime elaborazioni della Fondazione ISMU, nelle scuole italiane sono presenti oltre 930.000 studenti provenienti da contesti culturali diversi, molti dei quali nati in Italia. Queste diversità si riflettono anche nelle abitudini alimentari.
Con l’inizio dell’anno scolastico, molte famiglie si trovano a dover gestire tempi ristretti e gusti diversi. “Nutripiatto senza confini” offre un supporto pratico, dimostrando che è possibile seguire un’alimentazione corretta, valorizzando al contempo le tradizioni culinarie di culture diverse. Questo approccio è particolarmente significativo nelle aule attuali, dove la diversità rappresenta una ricchezza e il cibo può trasformarsi in un’opportunità di incontro e inclusione.
Il rientro a scuola offre quindi l’occasione per recuperare buone abitudini alimentari e per educare i più giovani a un’alimentazione sana e aperta al mondo, accompagnandoli nella loro crescita quotidiana.
