Salute, Bradshaw di Alzheimer Europe: “Esiste un grande divario tra pazienti visibili e invisibili”

La direttrice di Alzheimer Europe evidenzia il divario nella diagnosi della demenza e promuove strategie internazionali per migliorare l’assistenza ai malati durante l’evento “MindShift” a Roma.

Il divario tra le persone affette da demenza e quelle non diagnosticate è un tema di crescente preoccupazione. Angela Bradshaw, direttrice della ricerca per Alzheimer Europe, ha evidenziato questa realtà durante l’evento internazionale “MindShift – A cross-country mission to reshape Alzheimer’s Care”, tenutosi a Roma il 15 marzo 2025. In questa occasione, esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti provenienti da 12 Paesi hanno discusso strategie per migliorare l’assistenza ai malati di Alzheimer.

Il problema della diagnosi tardiva

Bradshaw ha sottolineato quanto sia fondamentale riconoscere la demenza come una malattia seria e non come un inevitabile effetto dell’invecchiamento. La maggior parte delle persone colpite vive in un limbo di invisibilità, non ricevendo le cure necessarie. Questo è un problema che non solo influisce sulla qualità della vita dei pazienti, ma crea anche un peso significativo per le famiglie. La mancanza di diagnosi tempestive porta a un aggravamento dei sintomi e a una gestione inadeguata della malattia.

Durante l’incontro, è emersa la necessità di affrontare lo stigma associato alla demenza. Molti individui esitano a contattare un medico per paura di essere giudicati o di affrontare una diagnosi che potrebbe cambiare radicalmente la loro vita. Bradshaw ha esortato a creare un ambiente più accogliente e comprensivo, dove le persone possano sentirsi al sicuro nel condividere i loro sintomi e ricevere il supporto di cui hanno bisogno.

Iniziative per migliorare la cura dell’Alzheimer

L’evento “MindShift” ha visto la partecipazione di esperti del settore sanitario, ricercatori e rappresentanti di associazioni di pazienti, tutti uniti con un obiettivo comune: trasformare l’approccio alla cura dell’Alzheimer. Le discussioni hanno incluso l’importanza di sviluppare programmi di sensibilizzazione e formazione per i professionisti della salute, affinché possano riconoscere i sintomi precoci e offrire un’assistenza adeguata.

Un altro punto chiave emerso è stato il ruolo delle tecnologie innovative nella diagnosi e nella gestione della demenza. Strumenti digitali e applicazioni possono facilitare il monitoraggio dei sintomi e migliorare la comunicazione tra pazienti e medici. Queste tecnologie possono anche fornire supporto alle famiglie, aiutandole a comprendere meglio la malattia e a gestire le sfide quotidiane.

Collaborazione internazionale per una causa comune

La presenza di rappresentanti di 12 Paesi all’evento di Roma ha dimostrato quanto sia cruciale la collaborazione internazionale nella lotta contro la demenza. La condivisione di esperienze e best practices può portare a soluzioni più efficaci e a un miglioramento della qualità della vita per milioni di persone colpite dalla malattia.

Bradshaw ha concluso il suo intervento invitando tutti i partecipanti a lavorare insieme per abbattere le barriere e garantire che nessuno venga lasciato indietro. La consapevolezza e la comprensione della demenza devono diventare una priorità per le società moderne, affinché tutti possano accedere a cure e supporto adeguati.

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