Salute e benessere: gli italiani richiedono un futuro sostenibile e sicuro

Il Terzo rapporto sulla sostenibilità sociale evidenzia il cambiamento delle aspettative degli italiani verso salute, benessere e protezione sociale in un contesto di crescente vulnerabilità.

Presentato il 15 gennaio 2025 presso la sede di Adnkronos, il Terzo rapporto sulla sostenibilità sociale, redatto da Eikon Strategic Consulting, ha delineato un cambiamento significativo nelle aspettative degli italiani riguardo al welfare. La ricerca ha evidenziato come la sostenibilità non si limiti più a questioni ambientali, ma si estenda a concetti fondamentali come salute, benessere psicofisico e qualità del lavoro.

La nuova visione della sostenibilità, emersa durante l’evento, pone al centro della discussione la cura in tutte le sue forme: dal benessere fisico e mentale alle relazioni interpersonali, fino alla qualità della vita lavorativa. Secondo il rapporto, gli italiani avvertono un crescente bisogno di protezione sociale in un contesto caratterizzato da incertezze e crisi globali.

Una sostenibilità che parla di salute

Il rapporto ha messo in luce l’evoluzione del concetto di sostenibilità, che si sta ampliando per includere dimensioni sociali sempre più rilevanti. Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, ha sottolineato che la sostenibilità si articola in quattro dimensioni: economica, sociale, ambientale e istituzionale, con quella sociale che risulta particolarmente complessa da misurare. La società italiana si presenta come dinamica e in evoluzione, con una crescente sensibilità, in particolare tra le nuove generazioni, verso temi legati alla salute e al benessere.

Il rapporto evidenzia che la salute non è più solo una questione fisica, ma include anche aspetti legati al benessere psicologico. L’ansia e l’insicurezza influenzano profondamente la capacità delle persone di progettare il proprio futuro. Inoltre, emerge un legame intrinseco tra crisi ambientali e salute, suggerendo che le problematiche climatiche hanno ripercussioni dirette sulla vita quotidiana.

La vulnerabilità diventa domanda collettiva

Enrico Pozzi, CEO di Eikon, ha approfondito la questione della vulnerabilità, evidenziando come la nuova edizione del rapporto non sia solo una continuazione delle precedenti, ma un riflesso delle preoccupazioni crescenti dei giovani riguardo alla salute e al benessere. La gioventù, tradizionalmente associata a vitalità e opportunità, sta manifestando una crescente richiesta di sicurezza, legata a timori per il proprio corpo e la propria salute mentale.

Il rapporto ha rivelato che per il 70% degli intervistati, la percezione del futuro è negativa. Questo spostamento di focus dalla collettività all’individuo evidenzia come le crisi sociali, economiche e ambientali vengano vissute come esperienze personali di vulnerabilità, generando una domanda di welfare più inclusivo e diversificato.

Il welfare non è più solo pubblico

Il cambiamento nella domanda di salute e benessere si estende anche al settore produttivo. Paola Aragno, vice presidente di Eikon, ha affermato che le aziende sono sempre più coinvolte nella qualità della vita dei lavoratori. Con un aumento dell’aspettativa di vita e la convivenza con patologie croniche, il welfare aziendale sta diventando cruciale. Oltre il 60% degli intervistati chiede assistenza psicologica da parte delle aziende, ma solo il 16% percepisce un impegno reale da parte loro.

Il rapporto indica che le aziende devono andare oltre l’aggiunta di benefit superficiali, ripensando i propri modelli organizzativi per integrare il benessere in modo significativo.

Le aziende alla prova dei bisogni reali

Il rapporto non attribuisce un ruolo salvifico alle aziende, ma riconosce un cambiamento nelle aspettative delle persone. La salute e il benessere devono essere trattati come elementi integrati nell’organizzazione del lavoro. La ricerca evidenzia tre condizioni chiave: misurare l’efficacia delle iniziative, garantire coerenza nelle politiche di benessere e promuovere una rete di collaborazione tra diverse organizzazioni.

Le esperienze presentate nel volume dimostrano come la sostenibilità sociale possa concretizzarsi attraverso pratiche innovative e modelli di cura.

Cinque esperienze per un nuovo modello di cura

Le cinque esperienze illustrate nel rapporto offrono spunti significativi. AXA Italia ha evidenziato il ruolo delle assicurazioni nella protezione sociale, mentre l’iniziativa “Cura per la Persona” ha messo in evidenza l’importanza della qualità della relazione di cura nelle strutture sanitarie. La Fondazione MSD ha portato alla luce le sfide dei giovani caregiver, sottolineando la necessità di un riconoscimento sociale del loro ruolo.

Komen Italia ha affrontato il tema della prevenzione, evidenziando come questa debba essere accessibile a tutti, mentre Logista Italia ha presentato un modello di logistica inversa che valorizza il riutilizzo delle risorse.

Arriva il Caring Index

Cristina Cenci, partner dell’Istituto di Ricerche Eikon, ha anticipato il lavoro sul Caring Index, un nuovo strumento per misurare la percezione dell’impegno delle organizzazioni nella cura delle persone. Questo indice si propone di contrastare il social washing, evidenziando l’importanza di affrontare le condizioni di malessere.

La responsabilità di raccontare bene

Infine, è emerso il ruolo cruciale dell’informazione nel raccontare la sostenibilità. È fondamentale evitare semplificazioni e retorica, per garantire che le azioni concrete siano accompagnate da una comunicazione chiara e autentica. Il Terzo rapporto sulla sostenibilità sociale sottolinea che gli italiani non chiedono solo più welfare, ma anche protezione, fiducia e qualità delle relazioni, ponendo la vulnerabilità individuale come un tema collettivo da affrontare congiuntamente.

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