Nella giornata del 2 dicembre 2025, si è tenuto a Roma un importante convegno intitolato “Miopia pediatrica: sfide attuali e opportunità future”. L’evento ha avuto come obiettivo principale quello di richiamare l’attenzione sulla sempre più preoccupante emergenza della miopia nei bambini, promuovendo un approccio strategico e coordinato per l’implementazione di interventi nazionali. Hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore, pediatri e farmacisti, uniti nella necessità di affrontare una condizione che ha rilevanti impatti clinici ed economici.
Presentazione del white paper sulla miopia pediatrica
Durante il convegno, è stato presentato un white paper elaborato da esperti clinici e accademici, il quale delinea le linee guida per affrontare la miopia pediatrica. Gli organizzatori, tra cui Edra Spa e Santen, hanno sottolineato l’urgenza di un intervento coordinato a livello nazionale. È stata evidenziata la necessità di programmi di screening strutturati, di percorsi diagnostico-terapeutici uniformi e di campagne educative rivolte a famiglie e scuole. Inoltre, è stato annunciato che l’Europa ha recentemente autorizzato l’uso dell’atropina 0,01%, un farmaco che rappresenta una nuova opportunità per la gestione della miopia nei bambini, contribuendo alla protezione della vista delle future generazioni.
Statistiche e impatti della miopia
Le stime presentate durante l’incontro sono allarmanti: si prevede che entro il 2050 circa il 50% della popolazione mondiale, ovvero circa 5 miliardi di persone, sarà affetta da miopia. In Europa, l’incidenza della miopia è altrettanto preoccupante. In Italia, attualmente, circa il 25% della popolazione è miope, corrispondente a 15 milioni di persone, di cui 1-2 milioni sono bambini tra i 6 e i 16 anni. Gli esperti avvertono che ogni incremento di 1 diottria aumenta significativamente il rischio di sviluppare gravi patologie oculari, tra cui maculopatia miopica, distacco di retina, cataratta e glaucoma. Inoltre, i costi economici legati alla miopia sono in crescita: nel 2019, i costi globali diretti hanno raggiunto 358,7 miliardi di dollari, con previsioni che arrivano fino a 870 miliardi nel 2050.
Fattori di rischio e strategie di prevenzione
Durante il convegno, è stato discusso il ruolo di fattori genetici, ambientali e comportamentali nella diffusione della miopia. La ridotta esposizione alla luce naturale, l’uso eccessivo di dispositivi digitali e la sedentarietà sono stati identificati come elementi chiave. Gli esperti hanno sottolineato che anche una sola ora in più trascorsa all’aperto alla settimana può ridurre del 2% il rischio di sviluppare miopia. Tuttavia, è emersa la necessità di un approccio più strutturato nella gestione della miopia pediatrica, con l’implementazione di programmi di screening scolastico e una formazione adeguata per i pediatri.
Opzioni terapeutiche e cambiamenti normativi
Ampio spazio è stato dedicato alle opzioni terapeutiche disponibili, con particolare attenzione all’atropina a basso dosaggio, la quale ha dimostrato di ridurre la progressione della miopia fino al 50% nei bambini. Fino ad ora, in Italia, questa opzione era disponibile solo come formulazione galenica off label. La recente autorizzazione da parte della Commissione europea per il primo collirio a base di atropina 0,01 mg/ml rappresenta un cambiamento significativo nella gestione clinica della miopia pediatrica, garantendo standard di sicurezza e accessibilità al trattamento.
Interventi e responsabilità collettive
Francesco Bandello, presidente dell’Associazione pazienti malattie oculari, ha affermato l’importanza di un approccio sistemico che includa screening obbligatori e percorsi standardizzati. Anche l’onorevole Matteo Rosso ha sottolineato la necessità di costruire una campagna di prevenzione efficace, collaborando con le istituzioni regionali per ripristinare visite nelle scuole. Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria, ha evidenziato l’importanza di un modello operativo dedicato all’individuazione dei fattori di rischio. Aldo Vagge, esperto di oftalmologia pediatrica, ha concluso ribadendo che la miopia pediatrica è una questione di salute pubblica che richiede un intervento proattivo e strutturato.
La crescente attenzione verso la miopia pediatrica e le sue implicazioni cliniche ed economiche rappresenta un passo fondamentale per garantire una migliore qualità della vita alle generazioni future.
