Salute: la polizia di Stato promuove il dialogo su bullismo e cyberbullismo tra i bambini

La Polizia di Stato evidenzia i rischi del digitale per i bambini e promuove un ambiente di fiducia per prevenire bullismo e cyberbullismo durante gli Stati generali della Pediatria 2025.

Barbara Strappato, primo dirigente della Polizia di Stato, ha sollevato un tema cruciale durante gli Stati generali della Pediatria 2025, tenutisi il 20 novembre 2025 presso il Senato. In questo contesto, il focus è stato posto sull’impatto dell’uso precoce della **tecnologia** sui **bambini**, in particolare quelli di età compresa tra gli 8 e i 9 anni. Strappato ha sottolineato come l’esposizione anticipata ai **dispositivi digitali** possa rendere i giovani più vulnerabili a situazioni di **bullismo** e **cyberbullismo**.

Importanza di un ambiente di fiducia

La dirigente ha evidenziato l’importanza di creare un **ambiente di fiducia** in cui i **bambini** possano sentirsi liberi di condividere esperienze negative. “È fondamentale che i **ragazzi** comprendano che non devono mai tenere per sé episodi dolorosi”, ha affermato Strappato. Il suo intervento ha messo in luce la **responsabilità condivisa** tra **genitori**, **educatori** e **istituzioni** nel supportare i più giovani nell’affrontare le sfide legate all’uso della **tecnologia**.

Discussione sulle implicazioni del bambino digitale

L’evento, organizzato dalla **Società Italiana di Pediatria** (SIP) in concomitanza con la **Giornata Mondiale del Bambino** e dell’**Adolescente**, ha visto la partecipazione di **esperti** del settore, che hanno discusso le implicazioni del “bambino digitale”. La crescente presenza di **dispositivi tecnologici** nella vita quotidiana dei **bambini** solleva interrogativi su come gestire in modo sicuro e responsabile l’interazione con il mondo **digitale**.

Impegno della Polizia di Stato

La **Polizia di Stato**, attraverso figure come Barbara Strappato, si impegna a sensibilizzare le **famiglie** e le **scuole** sull’importanza di educare i **bambini** a un uso consapevole della **tecnologia**. L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di **disagio** e di garantire un ambiente **online** più sicuro per i più giovani.

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