Il tema dell’accesso alle cure per i pazienti affetti da lupus continua a essere di rilevante importanza, come evidenziato dalle recenti dichiarazioni di Rosa Pelissero, presidente del Gruppo Les Italiano. In un’intervista rilasciata il 11 febbraio 2026, Pelissero ha sottolineato che garantire un accesso equo e tempestivo alle terapie deve diventare una priorità per il sistema sanitario. Queste affermazioni sono state fatte in seguito alla pubblicazione dei risultati del progetto di ascolto intitolato ‘Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs’, apparso sul ‘Journal of Clinical Medicine’.
Accesso alle cure e difficoltà per i pazienti
Il lupus, una malattia autoimmune che colpisce in particolare le donne giovani tra i 15 e i 40 anni, presenta sfide significative. Pelissero ha messo in evidenza come molte persone affette da questa patologia affrontino un vero e proprio “percorso a ostacoli” prima di poter accedere a un centro multidisciplinare. Questa situazione, secondo la presidente, può portare a un aggravamento delle condizioni cliniche dei pazienti. L’accesso tempestivo alle cure è fondamentale per migliorare la qualità della vita e prevenire complicazioni gravi.
Le disparità regionali nel trattamento
Un altro punto critico sollevato da Pelissero riguarda le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure. “Persistono profonde disuguaglianze tra le regioni”, ha dichiarato, evidenziando come alcuni pazienti siano costretti a intraprendere viaggi lunghi e complessi per ricevere trattamenti adeguati. Questa situazione è particolarmente preoccupante, poiché una diagnosi e un intervento tempestivi possono fare la differenza tra la vita e la morte in casi di lupus che colpiscono organi vitali come i reni.
Gestione della gravidanza e supporto multidisciplinare
La gestione della gravidanza per le pazienti affette da lupus è un altro aspetto cruciale che richiede l’attenzione di un team multidisciplinare. Pelissero ha affermato che è essenziale che le donne in gravidanza con lupus siano seguite da un reumatologo, un nefrologo e specialisti ostetrici. Questo approccio integrato è fondamentale per garantire la salute della madre e del bambino, riducendo i rischi associati alla malattia.
Aspetti economici della presa in carico precoce
Infine, Pelissero ha messo in luce anche l’importanza economica di una presa in carico precoce. “Il malato di lupus costa, ma investire in cure tempestive permette al paziente di continuare a lavorare, riducendo così il peso sui costi sanitari“, ha concluso. La relazione tra costi e benefici risulta vantaggiosa non solo per i pazienti, ma anche per la società nel suo insieme, rendendo fondamentale l’implementazione di politiche sanitarie più inclusive e accessibili.
