Il 2 marzo 2026, un’indagine condotta da AstraRicerche per il Gruppo Edulcoranti di Unione Italiana Food ha rivelato che il 75% degli italiani è consapevole dei rischi legati all’obesità e al sovrappeso. Nonostante questa consapevolezza, emerge un significativo divario tra la percezione del proprio peso e la realtà. Infatti, solo il 2,7% degli intervistati si identifica come obeso, nonostante l’8,9% risulti clinicamente in questa condizione. Questa ricerca, che ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 70 anni, è stata presentata in prossimità della Giornata Mondiale dell’Obesità, celebrata il 4 marzo.
La percezione del peso tra gli italiani
L’indagine ha messo in evidenza che il 17,7% degli intervistati sottovaluta il proprio peso, con una percentuale che sale al 26% tra gli uomini, in particolare tra la Generazione X e i baby boomers. Tra coloro che risultano obesi secondo il BMI, il 73% non si riconosce come tale. Al contrario, la sovrastima del proprio peso è più comune tra le donne, con il 17% rispetto a una media del 9,9%, e tra coloro che risultano sottopeso, dove si arriva al 72%. Gli italiani tendono a riconoscere l’obesità come una condizione complessa, attribuendola a diversi fattori, tra cui la sedentarietà (66,6%), un’alimentazione eccessivamente calorica (56,4%), e l’assunzione eccessiva di zuccheri (55,9%) e grassi (52,6%).
Fattori che contribuiscono all’obesità
L’indagine ha anche evidenziato che i fattori ormonali (48,8%), lo stress (38,5%, soprattutto tra le donne e i giovani della Generazione Z e dei Millennials) e la predisposizione genetica (35,8%) sono considerati rilevanti. Gli aspetti psicologici sono riconosciuti dal 26,1% degli intervistati, percentuale che sale al 37% tra le persone della Generazione Z e al 48% tra le donne di questa stessa generazione. Inoltre, il 19,7% ha citato i problemi del sonno come un potenziale fattore di rischio per l’obesità.
Strategie per affrontare l’obesità
Per contrastare l’obesità, gli italiani suggeriscono di adottare uno stile di vita sano: il 63% degli intervistati indica l’importanza di un’alimentazione equilibrata, il 62,8% sottolinea la necessità di muoversi di più e il 62,2% raccomanda l’attività fisica regolare. Gli edulcoranti vengono visti come strumenti utili: il 70% degli italiani è a conoscenza della possibilità di utilizzarli al posto dello zucchero in cucina, e il 59,2% riconosce il loro potenziale per ridurre l’apporto calorico. Più della metà degli intervistati (51,8%) afferma che gli edulcoranti possono supportare le linee guida nutrizionali per la riduzione degli zuccheri, mentre il 51,2% li considera utili per il controllo della glicemia.
La ricerca ha rivelato che oltre un terzo degli italiani (36,6%) utilizza edulcoranti, in particolare tra i membri della Generazione Z e dei Millennials. L’uso di questi prodotti è diffuso soprattutto tra gli adulti e viene spesso adottato come una scelta personale, con il 60,4% che li utilizza regolarmente come sostituti dello zucchero.
