Il 17 aprile 2026, la piattaforma Tech2Doc ha visto il lancio di un innovativo corso di formazione dedicato alla telemedicina, frutto della collaborazione tra la Fondazione Enpam e Doctors Life. Questo corso, intitolato “Fondamenti di telemedicina per il medico”, è stato sviluppato per rispondere alla crescente necessità di formare i professionisti sanitari all’uso di tecnologie digitali nella loro pratica quotidiana. L’iniziativa è stata guidata da Francesco Gabbrielli, responsabile della Ricerca e dello Sviluppo per l’attività clinica in telemedicina dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e docente di eHealth presso l’Università San Raffaele di Roma.
Il corso di telemedicina e i suoi obiettivi
Francesco Gabbrielli ha chiarito che l’obiettivo principale di questo corso è quello di promuovere “una cultura condivisa e scientificamente validata” riguardo alla telemedicina, rendendo i medici e gli odontoiatri più sicuri nell’utilizzo di queste tecnologie. Il corso, accreditato Ecm, offre un percorso formativo che include definizioni e spiegazioni delle varie forme di telemedicina, come la televisita, il teleconsulto, il telemonitoraggio e la teleassistenza. Attraverso lezioni online arricchite da esempi pratici e strumenti didattici, i partecipanti possono apprendere come applicare efficacemente queste tecnologie nella loro attività clinica.
Il contesto nazionale della telemedicina
In Italia, la telemedicina ha acquisito una nuova rilevanza a seguito della pandemia di Covid-19 e grazie ai fondi straordinari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questo ha permesso di trasformare la telemedicina da un’attività sporadica e locale a un sistema coordinato a livello nazionale, con l’intento di rafforzare i servizi sanitari regionali. Gabbrielli sottolinea che, sebbene la telemedicina esista da quasi un secolo, il suo utilizzo corretto è ancora poco conosciuto tra i medici italiani. Fino all’emergenza sanitaria del 2020, le esperienze in questo campo erano limitate a pochi esperti, creando un significativo gap formativo che il corso si propone di colmare.
Risultati e prospettive future
La partecipazione al corso ha superato le aspettative, con oltre 17mila professionisti che hanno completato tutte le lezioni e le attività previste. Gabbrielli ha evidenziato l’elevato livello di soddisfazione tra i partecipanti, il che ha spinto gli organizzatori a pianificare una seconda edizione del corso. Le future edizioni si concentreranno su moduli più specifici, dedicati a come operare concretamente in telemedicina e a gestire correttamente le diverse attività, come la televisita e il teleconsulto. Questo approccio mira a garantire che i medici siano adeguatamente preparati a sfruttare le opportunità offerte dalla telemedicina, migliorando così la qualità delle cure e l’efficienza dei servizi sanitari.
