Il 5 dicembre 2025, a Roma, Massimo Annicchiarico, direttore generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, ha espresso la sua opinione riguardo alla necessità di migliorare gli standard e i risultati nel settore sanitario. Durante la presentazione del report intitolato “La programmazione sanitaria per l’equità”, elaborato dall’organizzazione Salutequità, Annicchiarico ha sottolineato l’importanza di mantenere un equilibrio tra l’adozione di modelli organizzativi e la garanzia di equità per i cittadini.
La rilevanza degli standard sanitari
Annicchiarico ha affermato che è fondamentale lavorare sugli standard e sui risultati, ma ha anche messo in evidenza la necessità di lasciare spazio per modelli organizzativi flessibili. Secondo il direttore, non tutte le Regioni sono in grado di adottare approcci uniformi, ma molte hanno già dimostrato di saper implementare strategie differenziate per raggiungere obiettivi di equità. Questo approccio consente di affrontare le specificità locali e di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini.
Il report di Salutequità
Il report “La programmazione sanitaria per l’equità” rappresenta un’importante iniziativa che mira a analizzare e migliorare l’accesso ai servizi sanitari in modo equo per tutti i cittadini. Attraverso l’analisi dei dati, il documento propone strategie e modelli che possono essere adottati dalle Regioni per garantire una distribuzione più equa delle risorse sanitarie. Annicchiarico ha evidenziato come la programmazione sanitaria debba tenere conto delle diversità territoriali e delle esigenze specifiche delle comunità.
Obiettivi futuri
Guardando al futuro, il direttore generale ha espresso la speranza che le Regioni possano collaborare per condividere buone pratiche e strategie efficaci. La creazione di un sistema sanitario più equo richiede un impegno collettivo e la volontà di apprendere dalle esperienze altrui. L’obiettivo finale è quello di garantire che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione geografica o socioeconomica, possano accedere a servizi sanitari di qualità.
L’evento di Roma ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra esperti e operatori del settore, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo per affrontare le sfide della sanità pubblica in Italia.

