Sanità, Cicchetti (Altems): “Per ridurre le liste d’attesa serve coraggio nel tagliare prestazioni superflue”

L’analisi di Americo Cicchetti propone strategie per ottimizzare la spesa sanitaria italiana, suggerendo risparmi oltre 3 miliardi di euro e affrontando il problema delle liste d’attesa.

Il 15 aprile 2026, durante il convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, tenutosi presso il Palazzo dell’Informazione a Roma, Americo Cicchetti, docente di Organizzazione aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore di Altems, ha presentato un’analisi approfondita sulla possibilità di ottimizzare la spesa sanitaria italiana. Cicchetti ha sottolineato che attraverso interventi mirati, si potrebbero risparmiare oltre 3 miliardi di euro, affrontando in particolare il problema delle liste d’attesa.

Strategie per la riduzione delle liste d’attesa

Cicchetti ha evidenziato che per affrontare il problema delle liste d’attesa non è sufficiente monitorare e potenziare l’offerta sanitaria. È fondamentale adottare buone pratiche e linee guida, migliorare l’appropriatezza prescrittiva e, soprattutto, avere il coraggio di effettuare un “delisting sistematico” delle prestazioni obsolete. Queste prestazioni, secondo Cicchetti, non solo sono superflue, ma non apportano valore al percorso diagnostico e terapeutico dei cittadini. La sua proposta si basa sull’implementazione di alcuni progetti già pronti, i quali potrebbero contribuire significativamente a decongestionare il sistema e generare risparmi notevoli.

Il relatore ha spiegato che la Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) ha subito una rimodulazione per agire più rapidamente. Sebbene ci si aspettasse un aggiornamento dei LEA entro la fine del 2025, ciò non si è concretizzato. Tuttavia, la commissione è strutturata per prendere decisioni con cadenza annuale, permettendo di affrontare le problematiche in modo più efficace.

Il ruolo del Ministero della Salute

Cicchetti ha anche menzionato uno strumento fornito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, noto come ‘Programma di analisi e valutazione della spesa‘, che potrebbe rivelarsi utile per il delisting. Questo programma è stato oggetto di investimenti da parte del Ministero della Salute, il quale mira a migliorare la gestione delle risorse. Tra le proposte più semplici ma efficaci, Cicchetti ha suggerito di eliminare la routine preoperatoria per le chirurgie a basso rischio. Questa modifica potrebbe portare a un risparmio immediato di 120 milioni di euro, senza compromettere la qualità delle cure.

Inoltre, ha evidenziato che ci sono altri quattro progetti simili già delineati, i quali potrebbero contribuire ulteriormente a ottimizzare la spesa sanitaria complessiva, portando il risparmio potenziale a 3 miliardi di euro. Cicchetti ha sottolineato l’importanza di un approccio sistematico per affrontare le liste d’attesa, evidenziando che non basta avere una piattaforma di monitoraggio per risolvere una questione così complessa.

L’intervento di Cicchetti ha messo in luce l’urgenza di riforme nel settore sanitario, evidenziando come scelte strategiche possano non solo migliorare l’efficienza del sistema, ma anche garantire un accesso più tempestivo alle cure per i cittadini italiani.

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