Sanità: effettuata la prima Tavi in Mauritania dal team del San Camillo di Roma

Iniziativa di cooperazione tra l’ospedale San Camillo di Roma e il Centre National de Cardiologie di Nouakchott per potenziare la cardiologia in Mauritania e in Africa occidentale.

Il 18 luglio 2026 segna un’importante evoluzione nella sanità dell’Africa occidentale, grazie a un’iniziativa di cooperazione tra l’ospedale San Camillo Forlanini di Roma e il Centre National de Cardiologie (Cnc) di Nouakchott, in Mauritania. Questo progetto ha come obiettivo principale il rafforzamento delle capacità di cura cardiologica nella regione, attraverso la formazione dei professionisti locali e l’implementazione di modelli assistenziali innovativi.

Un traguardo significativo per la cardiologia in Mauritania

L’ospedale romano ha celebrato un’importante pietra miliare: per la prima volta, è stata eseguita una procedura di Tavi (impianto transcatetere della valvola aortica) presso il Cnc. Questo intervento è stato possibile grazie alla sinergia tra il personale sanitario locale e un team multidisciplinare del San Camillo, che ha fornito un modello di formazione sul campo, noto come “training on the job“. Questa modalità di apprendimento diretto consente ai professionisti mauritani di acquisire competenze pratiche e teoriche, migliorando così l’efficacia delle cure fornite.

La missione, parte del Programma di cooperazione sanitaria Italia-Mauritania, è sostenuta dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e coinvolge l’Istituto di cooperazione sanitaria (Icu) e la Regione Lazio. Gli obiettivi principali includono il potenziamento della prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie cardiovascolari e non trasmissibili. L’équipe italiana, composta da esperti in cardiologia e anestesia, ha lavorato a stretto contatto con i colleghi mauritani per garantire un trasferimento di conoscenze efficace e duraturo.

Un percorso di collaborazione duraturo

La cooperazione tra il San Camillo e il Cnc non è una novità: è iniziata nel triennio 2012-2015 e ha visto un costante sviluppo della cardiologia e della cardiochirurgia in Mauritania. Nel corso degli anni, sono stati affrontati vari ambiti, inclusi l’emodinamica e la cardiochirurgia, con un focus particolare sulla formazione continua e sul trasferimento di competenze. L’obiettivo a lungo termine è quello di rendere il centro cardiologico di Nouakchott un punto di riferimento per le cure cardiovascolari nell’intera Africa occidentale.

Il nuovo triennio di collaborazione si propone di potenziare ulteriormente le procedure di cardiologia interventistica e cardiochirurgia, sviluppare percorsi per la gestione dello shock cardiogeno e dello scompenso cardiaco avanzato, e avviare programmi di telemedicina. Inoltre, è previsto uno studio epidemiologico sulle malattie cardiometaboliche realizzato in collaborazione con il Cnr di Pisa, e l’introduzione di un programma di cardiologia pediatrica e trapianto d’organo da vivente.

Formazione e innovazione come chiavi del successo

Il “training on the job” è un elemento chiave del progetto, permettendo agli specialisti del San Camillo di affiancare il personale mauritano in procedure complesse. Questo approccio pratico ha incluso corsi di formazione sulla rianimazione cardiopolmonare per medici e infermieri, con circa 30 professionisti coinvolti in corsi di Blsd/Bls e Als-Acls, seguendo le linee guida dell’Italian Resuscitation Council.

La riorganizzazione interna del Cnc ha visto anche il contributo degli specialisti italiani per ottimizzare il Pronto soccorso, apportando modifiche ai flussi di lavoro e agli spazi in linea con i modelli italiani. L’introduzione di checklist per la sicurezza in sala operatoria e la formazione teorica e pratica per gli operatori locali hanno ulteriormente migliorato la qualità dell’assistenza.

La collaborazione tra l’ospedale San Camillo e il Cnc di Nouakchott si basa su una visione a lungo termine, mirando non solo a fornire supporto specialistico, ma anche a promuovere la crescita delle competenze locali attraverso un approccio sostenibile e innovativo. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione sanitaria possa contribuire allo sviluppo di un sistema sanitario autonomo e di qualità in Mauritania.

Condivi su: