Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha messo in evidenza una questione cruciale durante l’incontro ‘Dialoghi sull’innovazione accessibile – Innovaction’, tenutosi a Roma il 15 marzo 2025. In questo evento, organizzato da GSK e Adnkronos con il patrocinio di Farmindustria, si è discusso dell’innovazione nel settore sanitario.
La dipendenza dai principi attivi
Gemato ha dichiarato che attualmente l’80% dei principi attivi necessari per la produzione di farmaci salvavita proviene da Cina e India. Questa dipendenza rappresenta un rischio significativo per la salute pubblica italiana. Infatti, un eventuale incidente diplomatico con questi Paesi o un’interruzione delle forniture potrebbe mettere in grave difficoltà il sistema sanitario nazionale. Secondo il sottosegretario, l’Italia avrebbe a disposizione solo alcune settimane per garantire le cure necessarie agli italiani prima di trovarsi priva di farmaci.
Il piano del Governo italiano
Il Governo italiano sta quindi considerando un piano per riappropriarsi della produzione di principi attivi, un settore in cui il Paese ha una lunga e prestigiosa tradizione. L’obiettivo è ridurre la vulnerabilità del sistema sanitario e garantire un approvvigionamento costante di farmaci essenziali. La proposta di Gemmato si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sull’innovazione e la sostenibilità del settore farmaceutico, un tema di grande attualità e rilevanza.
Un futuro accessibile per l’innovazione
L’incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nell’intento di promuovere un futuro in cui l’innovazione possa essere accessibile a tutti. La questione della produzione locale di principi attivi è diventata un tema centrale nel dibattito sulla salute pubblica, evidenziando l’importanza di una strategia nazionale che possa garantire sicurezza e indipendenza nel settore farmaceutico.
