Sanità: il riordino degli Irccs secondo Alleanza contro il cancro migliora ricerca e assistenza

Il Consiglio dei Ministri approva un decreto per il riordino degli Irccs, migliorando governance, ricerca e assistenza nella sanità italiana, accolto con entusiasmo dall’Alleanza contro il cancro.

Il 31 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato un decreto legislativo fondamentale per il riordino degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Questo provvedimento, accolto con entusiasmo dall’Alleanza contro il cancro, introduce misure significative per migliorare la governance degli Irccs e potenziare il loro ruolo strategico nell’integrazione tra ricerca, assistenza e formazione.

Il decreto legislativo e le sue implicazioni

Il decreto legislativo, che apporta modifiche al precedente decreto del 23 dicembre 2022, n. 200, è considerato un passo cruciale per il sistema della ricerca sanitaria in Italia. Alleanza contro il cancro ha evidenziato come questo provvedimento rappresenti un segnale di attenzione verso la ricerca, introducendo elementi che mirano a rendere la governance degli Irccs più forte e moderna. Tra i punti salienti, spicca il rafforzamento del coordinamento tra la direzione generale e quella scientifica, la valorizzazione delle figure chiave nella ricerca clinica e il riconoscimento delle reti di ricerca degli Irccs come entità dotate di personalità giuridica.

Queste reti, ora riconosciute come infrastrutture strategiche, avranno la capacità di programmare autonomamente le loro attività e di accedere a risorse ministeriali in modo disciplinato. Questo cambiamento si prefigge di consolidare il ruolo delle reti nella ricerca traslazionale, un aspetto cruciale per il progresso della medicina in Italia.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Ruggero De Maria, presidente di Alleanza contro il cancro, ha espresso grande soddisfazione per il provvedimento, sottolineando come questo rafforzi la missione degli Irccs nel combinare assistenza, ricerca e formazione. De Maria ha indicato che il decreto introduce chiarezza e un rafforzamento organizzativo che valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica. Questo approccio mira a sviluppare una ricerca collaborativa e innovativa, portando benefici diretti ai pazienti.

In linea con queste affermazioni, Paolo Marchetti, direttore scientifico dell’Idi-Irccs, ha sottolineato l’importanza del riordino degli Irccs come opportunità per ridefinire il loro ruolo nella medicina di precisione. Ha evidenziato che la nuova organizzazione non è soltanto un adeguamento normativo, ma un passo verso un sistema capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi terapeutici concreti.

Collaborazione con il Ministero della Salute

Alleanza contro il cancro ha confermato la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e altre istituzioni per l’attuazione del provvedimento. Raffaele Lodi, presidente della Rete Irccs delle Neuroscienze e della neuroriabilitazione, ha evidenziato come il riordino normativo valorizzi le reti, promuovendo una collaborazione stabile tra istituti e ampliando le possibilità scientifiche grazie all’inclusione di università e altri enti del servizio sanitario.

Lorenzo Menicanti, presidente della Rete cardiologica, ha condiviso l’entusiasmo per il decreto, sottolineando che il riconoscimento delle reti e la condivisione di infrastrutture di ricerca rappresentano già una realtà nella loro rete. Questi sviluppi sono visti come un’opportunità per aumentare l’efficienza e l’efficacia della ricerca in Italia, contribuendo a un sistema sanitario più integrato e orientato ai bisogni dei pazienti.

L’approvazione del decreto legislativo sugli Irccs segna un passo significativo verso un futuro in cui assistenza, ricerca e formazione si integrano sempre di più, a beneficio della salute pubblica e dell’innovazione nel campo medico.

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