Sanità: la Cgil lancia una petizione per promuovere il cambiamento

La Cgil avvia una campagna di raccolta firme il 15 e 16 maggio 2025 per sostenere proposte di legge su sanità pubblica e diritti dei lavoratori in appalto.

Venerdì 15 e sabato 16 maggio 2025, il sindacato Cgil avvierà una campagna di raccolta firme per sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare, focalizzate su questioni di sanità pubblica e appalti. Questa iniziativa coinvolgerà un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, con l’obiettivo di mobilitare la popolazione su temi di grande rilevanza sociale.

Dettagli della mobilitazione nazionale

Le due giornate di mobilitazione interesseranno tutti i territori italiani, con eventi organizzati in ogni capoluogo di provincia. La Cgil ha programmato assemblee generali aperte presso le 110 Camere del Lavoro, coinvolgendo dirigenti sindacali, delegati e attivisti. Si prevede la partecipazione di oltre 58.000 persone, incluse reti civiche e associative locali. Durante queste assemblee, verranno presentate le proposte legislative e avviata la raccolta firme, che avverrà attraverso centinaia di banchetti allestiti nelle piazze e nelle vie delle città italiane.

Proposte legislative e obiettivi

A partire dal 15 maggio 2025, sarà possibile firmare anche online, accedendo al sito del Ministero della Giustizia. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parteciperà all’assemblea pubblica di Genova, prevista per le ore 9 presso i Giardini Luzzati. Il giorno successivo, sabato 16 maggio, Landini sarà presente a Roma, dove parteciperà ai presidi organizzati per la raccolta firme, con un primo incontro programmato al Policlinico Umberto I alle ore 10.00.

La proposta di legge sulla sanità mira a garantire il diritto alla salute, come previsto dalla Costituzione e dalla Legge 833/1978. Tra i punti chiave figurano l’aumento del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) a non meno del 7,5% del PIL, la valorizzazione del personale sanitario, e il potenziamento dell’assistenza domiciliare e territoriale. La legge intende anche garantire tempi di attesa adeguati e migliorare l’assistenza residenziale.

Diritti dei lavoratori in appalto

La seconda proposta di legge si concentra sulla tutela dei lavoratori in appalto, mirando a garantire pari diritti e salari tra i lavoratori in appalto e i dipendenti diretti. Essa stabilisce che il committente deve rispondere per la quantità di manodopera impiegata e per i tempi di realizzazione, al fine di ridurre il rischio di incidenti sul lavoro. La proposta prevede anche misure per l’assunzione diretta dei lavoratori in caso di appalto illecito e limita le catene di subappalti.

La campagna di raccolta firme sarà accompagnata da slogan come “Io firmo per il diritto alla salute” e “Io firmo: stesso lavoro, stesso contratto”, per sottolineare l’importanza di questi temi nella vita quotidiana dei cittadini.

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