Sanità: la Fondazione Sostenibilità Sociale propone strategie innovative per l’Alzheimer

Incontro al Senato sulla governance dell’Alzheimer: Adele Patrini propone un approccio innovativo e integrato, enfatizzando la multidisciplinarietà e la personalizzazione delle cure per una salute sostenibile.

Il 12 novembre 2025, presso il Senato, si è svolto un incontro con la stampa incentrato su una nuova governance per l’Alzheimer, durante il quale Adele Patrini, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Sociale, ha sottolineato l’importanza di un approccio innovativo e integrato nella gestione della malattia. Patrini ha affermato che è fondamentale modificare il rapporto tra individuo, società e malattia, evidenziando come lutti affettivi e culturali interagiscano in modo complesso.

Il concetto di one health

Durante l’incontro, Patrini ha enfatizzato la necessità di adottare una visione che abbracci il concetto di One Health, il quale promuove l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. “Dobbiamo traghettare la salute in una logica di sostenibilità sociale”, ha dichiarato, spiegando che il movimento verso una governance più inclusiva non è solo una sfida scientifica, ma anche culturale ed etica. La presidente ha messo in evidenza come il dialogo tra pazienti, famiglie e professionisti della salute sia cruciale per affrontare le complessità legate all’Alzheimer e per sviluppare strategie innovative che rispondano ai bisogni reali delle persone coinvolte.

Rivoluzione nel welfare

Adele Patrini ha proseguito la sua analisi parlando della transizione da un modello di welfare state a uno di welfare community. Questo cambiamento implica una maggiore responsabilità da parte di ogni cittadino e della comunità nel mantenimento della salute collettiva. La presidente ha sottolineato che per realizzare questa evoluzione è essenziale una comunicazione empatica e relazionale, in grado di attivare risorse e rispondere ai bisogni della popolazione. “La vera sfida è coinvolgere attivamente i cittadini”, ha affermato, mettendo in risalto l’importanza di investire nella comunità, specialmente in ambito Alzheimer.

Multidisciplinarietà e personalizzazione

Patrini ha chiarito che la multidisciplinarietà è un principio fondamentale nella cura delle persone affette da Alzheimer. Essa richiede la collaborazione di diverse figure professionali, che devono lavorare insieme in modo collegiale per fornire un’assistenza che rispetti la libertà e la dignità del paziente. Inoltre, ha evidenziato come la personalizzazione delle cure rappresenti un elemento cruciale per ottimizzare le risorse e migliorare l’efficacia delle reti di supporto. “Mai come in questo momento storico, ogni tipo di offerta deve essere ottimizzata in una logica di rete”, ha concluso Patrini, evidenziando la necessità di un approccio integrato e innovativo nella gestione della salute pubblica.

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