Il tema delle liste d’attesa nel sistema sanitario continua a destare preoccupazione e richiede un intervento mirato per migliorare la situazione attuale. Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), ha sottolineato l’importanza di affrontare questo problema durante il convegno “Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide”, tenutosi a Roma nel mese di marzo 2025.
Distinzione tra liste d’attesa e prenotazioni
Mangiacavalli ha evidenziato la necessità di distinguere tra le liste d’attesa e le prenotazioni riservate. È fondamentale, secondo la presidente, che il sistema sanitario si adatti alle diverse esigenze dei pazienti, creando agende dedicate per i cittadini occasionali e per coloro che necessitano di una sola visita. Questo approccio permetterebbe di garantire un accesso immediato ai servizi per i pazienti non cronici, mentre i pazienti con malattie croniche potrebbero seguire un percorso di cura continuativo senza dover affrontare ulteriori preoccupazioni riguardo alle prenotazioni.
Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali
Un altro punto cruciale toccato da Mangiacavalli riguarda l’importanza dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (Pdta). Questi percorsi sono essenziali per garantire una presa in carico adeguata dei pazienti, in particolare per quelli affetti da patologie croniche. Ristrutturare le liste d’attesa e implementare i Pdta consentirebbe di ottimizzare le risorse e migliorare l’efficienza del sistema sanitario, offrendo un servizio più reattivo e personalizzato.
Accesso ai servizi sanitari
La presidente della FNOPI ha ribadito che la gestione delle liste d’attesa deve essere affrontata con urgenza, poiché un accesso tempestivo ai servizi sanitari è un diritto fondamentale per tutti i cittadini. La creazione di percorsi specifici per diverse categorie di pazienti non solo migliorerebbe l’esperienza del paziente, ma contribuirebbe anche a un uso più efficace delle risorse sanitarie disponibili. L’obiettivo finale è quello di garantire che ogni paziente, sia esso cronico o occasionale, possa ricevere le cure necessarie in modo tempestivo e appropriato, senza compromettere la qualità del servizio.
In questo contesto, il convegno di Roma ha rappresentato un’importante opportunità di discussione e confronto tra esperti del settore, con l’obiettivo di trovare soluzioni pratiche e innovative per affrontare le sfide attuali del sistema sanitario.
