La crescente minaccia delle infezioni da batteri resistenti sta mettendo in crisi il sistema sanitario, come evidenziato dalle recenti dichiarazioni di Giulia Carla Marchetti, professoressa di Malattie infettive presso l’Università degli Studi di Milano. Durante la settimana dedicata all’antimicrobico-resistenza, l’esperta ha sottolineato l’urgenza di affrontare questa problematica, che colpisce in particolare i pazienti fragili e anziani, rendendo le infezioni potenzialmente fatali.
Il problema delle infezioni resistenti
Il 22 novembre 2025, Giulia Carla Marchetti ha lanciato un allarme preoccupante riguardo alle infezioni da batteri resistenti, che stanno trasformando situazioni cliniche già critiche in emergenze sanitarie. Secondo Marchetti, quando gli antibiotici non sono più efficaci, ci si trova di fronte a una vera e propria assenza di armi per combattere queste infezioni. Le persone più vulnerabili, come gli anziani e i pazienti già ricoverati per altre malattie, sono le più colpite. Queste infezioni si manifestano come eventi gravi che si sommano a condizioni già complesse, rendendo la prognosi incerta e aumentando il rischio di esiti fatali.
Il ruolo della prevenzione vaccinale
Marchetti ha messo in evidenza l’importanza della prevenzione vaccinale nella lotta contro l’antimicrobico-resistenza. Ha spiegato che esiste un legame significativo tra i vaccini e la resistenza antimicrobica, come confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). I vaccini batterici, in particolare quello contro lo pneumococco, forniscono una protezione diretta contro le polmoniti. Inoltre, i vaccini contro virus come l’influenza e il Covid-19 aiutano a ridurre il rischio di sovra-infezioni batteriche, che potrebbero richiedere l’uso di antibiotici, aumentando così il rischio di resistenza.
Uso corretto degli antibiotici
Un altro aspetto cruciale evidenziato da Marchetti è l’importanza di un uso corretto degli antibiotici. L’infettivologa ha sottolineato che gli antibiotici devono essere prescritti solo da un medico e non devono essere assunti in modo indiscriminato. L’abuso e l’autoprescrizione sono pratiche che contribuiscono all’aumento della resistenza, mettendo a rischio non solo il singolo paziente, ma anche la comunità. È fondamentale che le persone comprendano i rischi legati all’uso inappropriato di questi farmaci.
Novità nella prevenzione delle infezioni
Marchetti ha anche menzionato l’introduzione di nuovi vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che rappresentano un’importante innovazione nella prevenzione delle polmoniti, in particolare nei neonati e negli anziani. Due vaccini sono stati già approvati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e si sono dimostrati sicuri ed efficaci nel prevenire forme gravi di malattia. Uno di questi vaccini è indicato anche per le donne in gravidanza, offrendo una protezione al neonato attraverso gli anticorpi materni.
Ridurre i ricoveri e le complicanze legate all’Rsv avrà un impatto positivo anche sulla resistenza antimicrobica, poiché un minor numero di infezioni significa anche un minor uso di antibiotici. Questo approccio non solo avvantaggia i singoli pazienti, ma contribuisce anche al benessere dell’intera comunità.

