Nel contesto della sanità italiana, la questione della **qualità** e della **sicurezza** del **Servizio Sanitario Nazionale** (**SSN**) è al centro del dibattito. Il 14 marzo 2026, durante una conferenza tenutasi a Roma presso il **Teatro Brancaccio**, **Luca Marino**, vice presidente della sezione sanità di **Unindustria**, ha esposto le **sfide principali** che il **SSN** deve affrontare. L’incontro, organizzato dall’**Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata** (**Uap**), ha messo in evidenza l’importanza della **diagnostica di laboratorio** e della **governance clinica**.
Il ruolo delle farmacie e la necessità di equità normativa
Marino ha sottolineato l’importanza delle **farmacie** come **presidi di prossimità**, evidenziando però la necessità di una maggiore **equità normativa** e di **sicurezza clinica**. Ha posto una questione cruciale: “Se la prestazione sanitaria è la stessa, è legittimo chiedersi perché le regole non debbano esserlo”. Questo interrogativo mette in luce le **disparità** esistenti nel sistema, in particolare per quanto riguarda i **laboratori**, i quali sono soggetti a rigorosi regimi di **autorizzazione**, **direzione sanitaria** e **controlli di qualità**. Questi elementi sono fondamentali per garantire **risultati affidabili** per i **pazienti**.
La governance clinica e i Poct
Marino ha anche affrontato il tema dei **Poct** (**Point of Care Testing**), evidenziando che la semplice introduzione della **tecnologia** non basta senza una **governance clinica** adeguata. Ha proposto un **modello organizzativo** che prevede una rete di punti decentrati collegati a **strutture centrali**, in grado di garantire **validazione** e **supervisione**. Ha ricordato che oltre il 70% delle **decisioni cliniche** si basa su **dati diagnostici**, e l’affidabilità di queste informazioni è cruciale per la **sicurezza** del **paziente**.
Criticità del nomenclatore tariffario nazionale
Un’altra area di preoccupazione evidenziata da Marino riguarda il nuovo **nomenclatore tariffario nazionale**. Ha messo in luce “paradossi economici”, come nel caso del **test Tsh**, essenziale per la **tiroide**, che risulta rimborsato meno di **esami complementari** meno informativi. Questo porta a conseguenze gravi, come **strutture pubbliche** in perdita, **riduzione dell’offerta accreditata** e **aumento delle liste d’attesa**. Marino ha sottolineato l’importanza di considerare anche i **costi indiretti**, come **formazione**, **controlli di qualità**, **sicurezza** e **privacy**.
Il valore della diagnostica nella medicina moderna
Marino ha concluso il suo intervento ribadendo che, sebbene la **diagnostica** rappresenti solo una piccola parte della **spesa sanitaria**, essa costituisce la base della **medicina moderna**. Ridurre ulteriormente le risorse destinate a questo settore non genera **risparmi reali**, ma compromette la **prevenzione** e il **monitoraggio delle malattie**. “Difendere il **SSN** significa difendere un modello universale basato su **scienza**, **responsabilità** e **interesse dei cittadini**”, ha affermato Marino, avvertendo del rischio di trasformare il sistema in un modello a **velocità differenziata**.
