Il 21 settembre 2026, a Milano, si è svolta la XXIX edizione dell’evento Salute Direzione Nord, presso Palazzo Lombardia. Durante l’incontro, Francesco Saverio Mennini, capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute, ha sottolineato l’importanza di investire nella salute, in particolare per le malattie rare. Mennini ha evidenziato come gli studi dimostrino che gli interventi efficaci, siano essi di prevenzione o cura, portano a un ritorno economico vantaggioso per lo Stato e per il benessere dei cittadini.
Investimenti nella salute e malattie rare
Francesco Saverio Mennini ha dichiarato che è fondamentale investire nella diagnosi precoce delle malattie rare, poiché spesso queste patologie non dispongono di trattamenti risolutivi. “Diventa quindi essenziale individuare percorsi alternativi qualora non vi siano terapie adeguate“, ha affermato. Ha inoltre sottolineato l’importanza di incentivare gli investimenti da parte dei produttori per sviluppare farmaci e tecnologie sanitarie, anche per un numero ristretto di pazienti, rendendo il processo sostenibile per le aziende e vantaggioso per i pazienti.
Modello integrato e digitalizzazione
Mennini ha ricordato che il Ministero della Salute sta già operando in questa direzione. A giugno 2026, è stata presentata la Carta di Roma, illustrando un modello integrato che prevede una sinergia tra ospedale, territorio e domicilio. Questo approccio sfrutta i vantaggi della digitalizzazione e della condivisione dei dati. Un aspetto rilevante è rappresentato dalla piattaforma per le liste d’attesa, che affronta un problema critico per i pazienti affetti da malattie rare. L’implementazione della piattaforma, avviata circa un anno e mezzo fa, ha già consentito di iniziare a ridurre i tempi di attesa e di identificare le inefficienze, collaborando con le singole Regioni.
Finanziamenti e livelli essenziali di assistenza
Un altro punto cruciale toccato da Mennini riguarda il finanziamento per la diagnosi precoce. Nella recente legge di Bilancio sono stati previsti fondi significativi per sostenere in modo strutturale le malattie rare e l’impiego di test, compresi quelli genomici. Questo segna un cambiamento importante nel sistema sanitario, che in passato non aveva mai dedicato un’attenzione simile a queste problematiche. Inoltre, Mennini ha parlato dell’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea), sottolineando come il suo Dipartimento abbia avviato un processo di aggiornamento più rapido rispetto al passato, con l’obiettivo di arrivare a un aggiornamento annuale.
Mennini ha concluso il suo intervento evidenziando la necessità di mantenere un dialogo costante con le associazioni di pazienti e i produttori, affinché possano fornire evidenze concrete. “Più i dossier presentati al Ministero saranno solidi, più veloce sarà l’iter di approvazione dei livelli essenziali di assistenza“, ha affermato con determinazione.
