Sanità: parte la Settimana dell’allattamento, Oms e Unicef per salvare 500mila vite all’anno

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef evidenziano i benefici dell’allattamento al seno, che può salvare oltre 500mila vite ogni anno, ma segnalano anche sfide significative.

Il 31 luglio 2026, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) hanno rilasciato un rapporto che evidenzia l’importanza dell’allattamento al seno, sottolineando come questa pratica possa salvare oltre 500mila vite ogni anno. Durante la Settimana Mondiale dell’Allattamento, che si svolgerà dall’1 al 7 agosto, le due agenzie hanno messo in luce i benefici sia per la salute dei bambini che per quella delle madri, ma hanno anche segnalato le difficoltà che molte famiglie affrontano nell’accesso ai servizi necessari per sostenere questa pratica.

Benefici dell’allattamento al seno

L’allattamento al seno è descritto come uno dei metodi più efficaci per garantire la salute dei neonati. Secondo il rapporto, l’allattamento fornisce ai neonati nutrienti essenziali, rafforza il sistema immunitario e aiuta a prevenire malattie gravi. Non solo i bambini traggono vantaggi, ma anche le madri, poiché l’allattamento riduce il rischio di malattie non trasmissibili come il cancro al seno e il diabete di tipo 2. Le stime indicano che ogni dollaro investito nella promozione dell’allattamento genera un ritorno economico di 59 dollari, grazie alla diminuzione dei costi sanitari e al miglioramento dello sviluppo cognitivo e del livello di istruzione.

Prospettive e sfide globali

Secondo i dati forniti, la percentuale di allattamento esclusivo nei primi sei mesi è aumentata dal 37% nel 2012 a oltre il 47% nel 2026. Tuttavia, nonostante i progressi, rimangono significative disparità tra i vari Paesi. Molti Stati non raggiungono gli obiettivi globali stabiliti, e la copertura dei servizi a sostegno dell’allattamento è ancora insufficiente, in particolare nei contesti a basso reddito e nelle aree colpite da crisi umanitarie. Le agenzie hanno avvertito che le politiche attuali sono spesso applicate in modo incoerente e la qualità dei servizi è inadeguata.

Interventi e raccomandazioni

Oms e Unicef hanno delineato una serie di interventi efficaci per promuovere l’allattamento, tra cui il supporto qualificato nei sistemi sanitari e la consulenza a livello comunitario. Durante la Settimana Mondiale dell’Allattamento 2026, le agenzie hanno esortato i governi a rafforzare i sistemi sanitari per fornire supporto di qualità alle madri e ai neonati, a implementare politiche di tutela della maternità e a garantire che il Codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del latte materno venga rispettato.

Il messaggio finale delle due organizzazioni è chiaro: investire in pratiche comprovate può garantire a ogni bambino il miglior inizio di vita possibile e fornire alle madri il supporto necessario. Con l’impegno adeguato, è possibile migliorare la salute globale e ridurre il numero di decessi evitabili.

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