L’importanza della partecipazione dei cittadini nel sistema sanitario è stata al centro dell’evento che si è svolto il 6 maggio 2026 a Roma. L’incontro, intitolato “Innovazione e sostenibilità del sistema sanitario nazionale: il valore della partecipazione”, è stato organizzato presso il Senato grazie all’iniziativa del senatore Guido Quintino Liris, in collaborazione con l’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems). Durante l’evento, è stato presentato il Consensus Paper intitolato “Verso un Sistema sanitario partecipato: consenso per una governance appropriata e sostenibile”, risultato del lavoro congiunto tra Altems e Ucb.
Il ruolo della partecipazione nel servizio sanitario
Teresa Petrangolini, direttore del Patient Advocacy Lab di Altems, ha sottolineato l’importanza della partecipazione come elemento cruciale all’interno della Legge di Bilancio dello scorso anno. Secondo la dottoressa, il concetto di partecipazione implica non solo la consultazione dei cittadini, ma anche l’inserimento delle loro esigenze nell’agenda sanitaria e la co-progettazione di soluzioni efficaci. Tuttavia, ha evidenziato che il vero problema risiede nell’attuazione di queste misure.
Petrangolini ha affermato che il sistema normativo esistente è già ben strutturato e che non è necessario introdurre nuove normative. Ciò che serve è l’integrazione del cittadino nel funzionamento del sistema sanitario, coinvolgendo tutte le istituzioni, dal Ministero della Salute alle Regioni, fino ad Aifa e Agenas. La dottoressa ha chiarito che la presenza dei cittadini non deve essere richiesta ovunque, ma deve concentrarsi nei punti dove possono esprimere un’opinione significativa sulla qualità delle cure e sull’accesso ai servizi.
Coinvolgimento reale e costruttivo
Petrangolini ha evidenziato che spesso il coinvolgimento dei cittadini è carente, in particolare quando si tratta di progettare nuovi servizi o gestire malattie croniche. Oggi esistono numerose associazioni di pazienti e cittadini che sono pronte a contribuire attivamente a un percorso di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. Secondo la direttrice, è fondamentale garantire un accesso all’innovazione e creare modelli di valutazione che considerino il punto di vista dei cittadini riguardo al funzionamento dei servizi.
Un aspetto cruciale sottolineato da Petrangolini è che il coinvolgimento delle associazioni non deve avvenire in modo sporadico o come una mera formalità. La vera sfida è costruire un sistema sanitario che si ponga realmente al servizio delle persone, assicurando che le loro esigenze e opinioni siano ascoltate e integrate nel processo decisionale. La dottoressa ha concluso affermando che è necessario un impegno costante per garantire che i cittadini siano parte integrante del sistema sanitario, contribuendo così a una governance più appropriata e sostenibile.
