Sanità: Pinelli (Fiaso) annuncia un modello di prossimità e cure personalizzate

Il convegno a Roma del 15 maggio 2025 discute un nuovo modello assistenziale in Italia, focalizzato sulla personalizzazione delle cure e sull’uso di tecnologie digitali e intelligenza artificiale.

Un nuovo approccio all’assistenza sanitaria si sta delineando in Italia, con un focus sulla personalizzazione delle cure e sull’appropriatezza delle prescrizioni. Nicola Pinelli, direttore della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), ha condiviso queste riflessioni durante il convegno “Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide”, tenutosi oggi, 15 maggio 2025, a Roma.

Il modello assistenziale del futuro

Il modello assistenziale che emerge punta a una maggiore prossimità tra pazienti e operatori sanitari. Pinelli ha sottolineato l’importanza di utilizzare soluzioni digitali e intelligenza artificiale per garantire che ogni paziente riceva il farmaco più adatto alle proprie esigenze. Questo approccio mira a migliorare l’aderenza terapeutica, un aspetto cruciale per il trattamento efficace, soprattutto per i pazienti anziani e quelli con malattie croniche. La personalizzazione delle cure non solo ottimizza i risultati terapeutici, ma contribuisce anche a evitare il rischio di sovraccarichi di prescrizioni, un problema sempre più rilevante nel contesto della salute pubblica.

La sfida della salute pubblica

Il convegno ha affrontato anche le sfide più ampie legate alla salute pubblica, evidenziando l’importanza di un sistema sanitario che si adatti alle esigenze della popolazione. Pinelli ha affermato che il cambiamento in atto è necessario per rendere l’assistenza sanitaria più efficace, specialmente nelle fasi più delicate della vita. La transizione verso un modello assistenziale più attento e personalizzato rappresenta una risposta alle crescenti necessità di una popolazione che invecchia e che richiede un’attenzione particolare.

Il ruolo delle tecnologie nel miglioramento della salute

Le tecnologie digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale si configurano come strumenti fondamentali in questo processo di cambiamento. L’implementazione di tali tecnologie consentirà di analizzare i dati dei pazienti in modo più accurato, facilitando la scelta terapeutica più appropriata. Questo approccio innovativo non solo migliorerà la qualità delle cure, ma contribuirà anche a un uso più razionale delle risorse sanitarie, riducendo sprechi e inefficienze.

A Roma, durante il convegno, è emersa chiaramente la volontà di riformare il sistema sanitario, rendendolo più reattivo e vicino alle esigenze dei cittadini. La strada è tracciata, e l’attenzione si concentra ora sull’effettiva implementazione di questi nuovi modelli assistenziali.

Condivi su: