Sanità, Pinelli (Fiaso): “Importanza della farmacovigilanza per limitare l’iperprescrizione”

Il direttore di Fiaso, Nicola Pinelli, sottolinea l’importanza delle farmacie di comunità e delle nuove tecnologie per affrontare le sfide del sistema sanitario italiano.

Il 15 aprile 2026, Nicola Pinelli, direttore della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), ha evidenziato l’importanza del sostegno per le farmacie di comunità durante il convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, tenutosi a Roma. Pinelli ha sottolineato come queste farmacie rappresentino un primo presidio territoriale, particolarmente cruciale nelle aree interne del paese.

La questione della prescrizione farmaceutica

Nel suo intervento, Pinelli ha affrontato il tema dell’aderenza alle terapie e della farmacovigilanza, evidenziando i rischi legati a una possibile iperprescrizione di farmaci. Ha messo in luce la situazione degli anziani cronici, i quali spesso ricevono un numero eccessivo di medicinali. Secondo Pinelli, è fondamentale valutare l’appropriatezza delle prescrizioni per garantire che questi farmaci siano realmente utili e non causino più danni che benefici.

Il direttore di Fiaso ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che gran parte delle risorse sanitarie viene consumata negli ultimi anni di vita, rendendo necessario un approccio più critico verso le terapie prescritte. La valutazione dell’aderenza terapeutica, degli eventi avversi e degli effetti collaterali è essenziale per migliorare la salute generale e garantire la sostenibilità del sistema sanitario.

Le sfide delle aree interne

Pinelli ha inoltre discusso del disegno di legge a favore delle farmacie di comunità, sottolineando il loro ruolo come punti di riferimento per la salute nelle aree interne. Ha fatto notare che esiste un altro disegno di legge in fase di discussione, finalizzato a rafforzare le dinamiche territoriali, in particolare per quanto riguarda le Case di comunità.

Il direttore ha messo in evidenza le difficoltà che le aree interne affrontano, non solo in termini di popolazione, ma anche per quanto riguarda la disponibilità di professionisti sanitari. Le zone meno popolate risultano meno attraenti per gli specialisti, che tendono a preferire i grandi poli universitari. Per affrontare le comorbidità, è necessario coinvolgere non solo i medici di medicina generale, ma anche una rete più ampia di professionisti, tra cui specialisti ospedalieri e infermieri di comunità.

Innovazione e tecnologia nella prevenzione

Pinelli ha parlato delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie in ambito sanitario, in particolare per quanto riguarda la medicina personalizzata e i test genetici. Questi strumenti possono aiutare a identificare le persone a rischio di sviluppare determinate patologie, grazie alla comprensione della familiarità delle malattie. L’intelligenza artificiale, in questo contesto, può giocare un ruolo fondamentale nel migliorare le diagnosi e nella prevenzione.

Tuttavia, Pinelli ha avvertito che non basta disporre di strumenti avanzati; è necessaria anche un’adeguata allocazione delle risorse e un pieno coinvolgimento di professionisti e cittadini. È essenziale che il Servizio Sanitario Nazionale venga sostenuto attraverso un approccio sistemico, che superi logiche corporative e interessi particolari.

L’intervento di Pinelli ha messo in luce le sfide e le opportunità del sistema sanitario italiano, evidenziando l’importanza di un approccio integrato per garantire una salute migliore per tutti.

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