Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato un’importante novità per il settore infermieristico italiano durante un videomessaggio trasmesso il 23 febbraio 2026, in occasione del Consiglio nazionale della Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi). Questo intervento segna un passo decisivo verso il rilancio della professione, con l’introduzione di un nuovo percorso formativo che prevede tre lauree magistrali specifiche per gli infermieri. L’obiettivo principale è attrarre nuovamente i giovani verso una carriera che, negli ultimi anni, ha visto un crescente fenomeno di emigrazione verso l’estero.
Il nuovo percorso formativo
Il ministro Schillaci ha espresso la sua soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo, sottolineando l’importanza di rendere la professione infermieristica più attrattiva. “Con questo decreto, invertiamo un trend che ha visto l’Italia formare i migliori infermieri, per poi vederli emigrare all’estero”, ha dichiarato. La creazione di tre lauree magistrali rappresenta un passo fondamentale per rispondere alle esigenze del sistema sanitario italiano, che deve affrontare una crescente carenza di personale infermieristico, aggravata dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche.
Schillaci ha evidenziato come la collaborazione con la presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli, abbia portato a questo risultato significativo. Secondo il ministro, il dialogo costante tra le istituzioni e le professioni sanitarie è essenziale per affrontare le criticità del settore e garantire un’assistenza di qualità.
Investimenti e riconoscimenti per gli infermieri
Il ministro ha inoltre annunciato che il Governo ha previsto misure concrete per valorizzare la professione infermieristica. Tra queste, l’aumento dell’indennità di specificità infermieristica e la detassazione degli straordinari. Un’importante novità è l’approvazione di un emendamento che consente agli infermieri del Servizio sanitario nazionale (Ssn) di esercitare attività libero professionale al di fuori dell’orario di lavoro fino al 31 dicembre 2027. Queste iniziative sono parte di una strategia più ampia per modernizzare il sistema sanitario, migliorando le condizioni di lavoro e riconoscendo il valore dei professionisti della salute.
Schillaci ha ribadito l’importanza di un personale infermieristico adeguatamente formato, in grado di garantire cure più rispondenti ai bisogni dei pazienti. “Contare su un personale preparato significa rafforzare l’assistenza territoriale e le cure pediatriche e neonatali“, ha sottolineato.
Riflessioni sulla professione infermieristica
Il ministro ha anche colto l’occasione per ricordare le celebrazioni della Giornata nazionale del personale sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale, tenutasi il 20 febbraio. Questo evento ha rappresentato un’importante occasione di riconoscimento per il lavoro degli infermieri e per la loro capacità di costruire relazioni di cura basate sull’ascolto e sull’empatia. Schillaci ha affermato che, in un contesto sempre più tecnologico, il valore della relazione umana nella cura dei pazienti rimane fondamentale.
Con queste iniziative, il Governo intende non solo rispondere alle sfide attuali del sistema sanitario, ma anche valorizzare la professione infermieristica come un pilastro essenziale della sanità pubblica.
