Sanità, Siaarti: “Le contrapposizioni sui social tra professionisti e specialità sono inadeguate”

La SIAARTI prende le distanze da affermazioni divisive sui medici, sottolineando l’importanza di una comunicazione responsabile e del dialogo tra professionisti nel settore sanitario.

Il 24 aprile 2026, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) ha pubblicato un comunicato per prendere le distanze da affermazioni ritenute inadeguate e divisive diffuse sui social media da una collega, specialista in Medicina Interna e direttrice di un pronto soccorso privato a Roma. La SIAARTI esprime preoccupazione per le dichiarazioni che denigrano categorie di professionisti, in particolare i medici definiti “gettonisti”, sottolineando che tali affermazioni sono generiche e non supportate da evidenze scientifiche.

La posizione della SIAARTI

Nel comunicato, la SIAARTI afferma che la comunicazione in ambito sanitario deve essere gestita con competenza e responsabilità. La società scientifica evidenzia che le semplificazioni e le contrapposizioni tra diverse figure professionali, specialmente sui social media, possono generare disinformazione e minare la fiducia nel sistema sanitario. La SIAARTI sottolinea l’importanza di un dialogo costruttivo e basato su evidenze scientifiche, invitando tutti i professionisti a utilizzare una comunicazione rigorosa e rispettosa delle competenze reciproche.

Inoltre, la SIAARTI ribadisce che il confronto su temi rilevanti deve avvenire in contesti adeguati, dove le diverse professionalità possono collaborare nell’interesse dei pazienti. La società scientifica invita quindi a evitare conflitti e a valorizzare l’integrazione tra le varie figure professionali coinvolte nella cura del paziente.

Il ruolo dell’anestesista-rianimatore

La SIAARTI chiarisce ulteriormente il profilo dell’anestesista-rianimatore, evidenziando che questa figura professionale opera in contesti clinici complessi, come la terapia intensiva e la sala operatoria. Gli anestesisti-rianimatori gestiscono situazioni di alta criticità, dalla cura dei politraumatizzati alle emergenze anestesiologiche, e sono responsabili non solo del paziente critico, ma anche del supporto ai familiari coinvolti in percorsi clinici delicati.

Questa figura professionale è fondamentale anche nella gestione del dolore, sia acuto che cronico, e nella continuità delle cure perioperatorie e post-intensive. L’anestesista-rianimatore si impegna a garantire un approccio personalizzato per tutti i pazienti, prestando particolare attenzione a coloro che presentano bisogni speciali, come disabilità o comorbidità complesse.

Competenze e responsabilità professionali

La SIAARTI sottolinea che in Italia l’anestesista-rianimatore è stato un pilastro del sistema di emergenza-urgenza, gestendo le emergenze sul territorio già prima della sua strutturazione. Questa tradizione di competenza e responsabilità è alla base della cultura professionale che la SIAARTI rappresenta oggi.

La figura dell’anestesista-rianimatore è coinvolta anche in processi clinici ed etici di grande valore, come la donazione e il trapianto di organi, oltre alla gestione delle fasi di fine vita e dell’accertamento di morte. Questi ambiti richiedono competenze avanzate e un rigoroso rispetto dei principi etici e normativi. La SIAARTI avverte che qualsiasi rappresentazione riduttiva o gerarchica di tali competenze è non solo infondata scientificamente, ma anche eticamente inaccettabile.

La società scientifica conclude affermando la propria disponibilità a promuovere momenti di confronto istituzionale e scientifico su questi temi, in collaborazione con le istituzioni competenti, incluso il Ministero della Salute, per garantire un dialogo costruttivo e informato.

Condivi su: