Il 15 aprile 2026, durante un convegno a Roma intitolato “Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide”, Alberto Siracusano, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato alla salute mentale, evidenziando come i giovani considerino l’intelligenza artificiale come un alleato fondamentale. Siracusano ha fatto riferimento al Piano di azione nazionale sulla salute mentale, il Pansm 2025-2030, recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che mira a riformare il sistema attuale, investendo maggiormente nella prevenzione.
Il piano di azione nazionale sulla salute mentale
Il Pansm 2025-2030 rappresenta un passo significativo nel rinnovamento della salute mentale in Italia. Elaborato dal ministero della Salute con il supporto della Conferenza Stato-Regioni, il piano si propone di riequilibrare la spesa sanitaria, attualmente concentrata per il 90% su farmaci e cure, a favore di interventi preventivi. Siracusano ha messo in evidenza che la salute è un concetto evoluto e che l’integrazione della salute mentale è cruciale per promuovere la cosiddetta “One Mental Health”. Questo approccio implica che, per prevenire malattie e disagi, è necessario intervenire precocemente sulla salute mentale.
Il presidente del Css ha inoltre evidenziato che il piano prevede finanziamenti specifici già nella legge di Bilancio, i quali cresceranno negli anni. Questo investimento è considerato fondamentale per garantire un miglioramento della salute mentale della popolazione e per affrontare le problematiche emergenti, in particolare nei giovani.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella salute mentale
Siracusano ha osservato che l’intelligenza artificiale sta diventando un elemento centrale nella vita dei ragazzi. Sempre più spesso, i giovani si rivolgono a strumenti digitali per cercare supporto e informazioni in ambito psicologico. Questa tendenza solleva interrogativi sulla fiducia nel sistema sanitario nazionale, spingendo a riflettere su quali siano le fonti di fiducia per i giovani.
I dati attuali sul disagio mentale tra i giovani rivelano un aumento significativo delle problematiche, influenzando negativamente i tempi di attesa per le cure e generando richieste inadeguate. Siracusano ha insistito sulla necessità di un cambiamento culturale profondo, che parta dalla nascita e che includa un approccio preventivo. Un esempio concreto è l’importanza di diagnosticare e intervenire precocemente sulla depressione in gravidanza, attraverso semplici domande di screening che possono avviare un percorso di salute mentale fin dai primi istanti di vita.
Verso una nuova visione della salute
Il futuro della salute mentale, secondo Siracusano, richiede una visione più completa e integrata. La salute mentale non deve essere un argomento marginale, ma deve occupare un posto centrale nel dibattito pubblico e nelle politiche sanitarie. La mancanza di attenzione verso il Pansm è un segnale preoccupante, che indica una scarsa comprensione dell’importanza del benessere psichico per la società nel suo complesso.
Il presidente del Css ha concluso affermando che un sistema sanitario moderno deve garantire il diritto alla salute mentale. La figura degli operatori nel campo della salute mentale è essenziale e deve essere sostenuta attraverso adeguati investimenti e potenziamenti dei servizi pubblici. La salute mentale, quindi, non è solo una questione individuale, ma un tema cruciale per il benessere collettivo e per la costruzione di una società più sana e consapevole.
