La portavoce del Comitato Sanitari per il Sì, Annamaria Colao, ha sottolineato l’importanza della giustizia per i professionisti del settore sanitario durante un evento tenutosi a Roma il 16 marzo 2026. La Colao ha affermato che la giurisprudenza influisce sulla vita quotidiana dei medici, i quali richiedono un sistema giuridico più vicino alle loro esigenze. Questo incontro ha visto la partecipazione di figure di rilievo del Ministero della Salute, tra cui il ministro Orazio Schillaci e il sottosegretario Marcello Gemmato.
Un evento significativo per il mondo della sanità
L’evento, organizzato dal Comitato Sanitari per il Sì, ha riunito esperti e rappresentanti della sanità per discutere della campagna referendaria riguardante la riforma della giustizia. In prima fila, oltre alla portavoce Colao, erano presenti Marco Mattei, Capo di Gabinetto del Ministero della Salute, e Maria Rosaria Campitiello, direttore della Prevenzione dello stesso ministero. La Colao ha evidenziato che il referendum è un’importante opportunità per coinvolgere la società civile, affermando che è fondamentale affrontare le problematiche legate alla percezione della professione medica da parte dei cittadini.
Durante il suo intervento, la Colao ha espresso preoccupazione per la crescente diffidenza nei confronti dei medici, sottolineando come la presenza di cartelli sulla malasanità all’esterno degli ospedali possa influenzare negativamente l’opinione pubblica. Ha chiarito che il ‘sì’ al referendum non risolverà completamente il problema della medicina difensiva, ma potrebbe aprire la strada a un dialogo costruttivo. La professoressa ha anche messo in luce che molte specialità mediche stanno perdendo attrattiva per i nuovi professionisti, a causa delle responsabilità legali gravose che i medici devono affrontare.
Il sostegno di esperti legali
Al tavolo dei relatori, accanto alla Colao, si sono seduti l’avvocato Pierpaolo Dell’Anno, ordinario di Procedura penale all’Università Tor Vergata di Roma, e Giuseppe Bianco, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. La presenza di esperti legali ha arricchito il dibattito, fornendo una prospettiva giuridica alle questioni sollevate dai professionisti della sanità. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra medici e giuristi, evidenziando la necessità di una riforma che possa garantire una maggiore protezione per i professionisti del settore sanitario.
La campagna referendaria, che coinvolge oltre 250 professionisti, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a raccogliere supporto per un cambiamento significativo nel sistema giuridico italiano, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro dei medici e garantire una maggiore sicurezza nella pratica clinica.
