Il 12 dicembre 2025, Eleonora Cocco, professoressa di Neurologia presso l’Università di Cagliari e responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’ASL del capoluogo sardo, ha condiviso importanti riflessioni sulla terapia domiciliare per i pazienti affetti da sclerosi multipla. In un articolo pubblicato sul sito livinglikeyou.com, la neurologa ha evidenziato come questa modalità di trattamento possa avere un impatto significativo sulla vita quotidiana dei pazienti, permettendo loro di riacquistare un senso di autonomia e libertà.
Il valore della terapia domiciliare
Cocco ha sottolineato che, generalmente, chi intraprende una terapia a domicilio tende a non tornare indietro. Sebbene alcuni pazienti possano sentirsi più sicuri in ospedale, la maggior parte preferisce la libertà che la terapia a casa offre. Questo approccio consente di riprendere il controllo sulla propria vita e sulla malattia. La diagnosi di sclerosi multipla spesso segna un punto di rottura nella vita di una persona, ma la possibilità di ricevere cure a casa aiuta a ricostruire la quotidianità senza stravolgimenti.
La neurologa ha spiegato che per i pazienti, spesso giovani, la terapia domiciliare offre l’opportunità di organizzare meglio la propria giornata, evitando di essere costantemente ricordati della malattia. In una fase della vita in cui si stanno costruendo il futuro, le terapie efficaci e somministrabili a casa rappresentano un vantaggio cruciale, consentendo di ritrovare una normalità che la diagnosi può interrompere.
Un cambiamento nella gestione della malattia
Cocco ha evidenziato come oggi ci sia un cambiamento significativo nella gestione della sclerosi multipla. Le terapie attuali, caratterizzate da una maggiore efficacia e un profilo di tollerabilità migliorato, segnano l’inizio di una nuova era. I trattamenti a domicilio non solo riportano il paziente al centro del percorso terapeutico, ma le evidenze scientifiche suggeriscono anche che possono modificare la storia naturale della malattia, prevenendo ricadute e disabilità a lungo termine, oltre a migliorare la qualità della vita.
Tuttavia, non tutti i pazienti possono accedere alla somministrazione domiciliare. Le possibilità dipendono dalla condizione clinica e da fattori logistici. Cocco ha fatto presente che esistono vincoli prescrittivi che necessitano di rivalutazione da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ma già oggi sono disponibili diverse opzioni per il trattamento a casa.
La motivazione e la consapevolezza nel trattamento
Per iniziare una terapia a domicilio, è fondamentale la motivazione e la consapevolezza dell’importanza della cura. Le terapie per la sclerosi multipla hanno un valore preventivo, e gli effetti non sono sempre immediati. È essenziale che i pazienti comprendano che ciò che fanno oggi ha ripercussioni positive sul loro benessere futuro. La regolarità e l’aderenza al trattamento sono cruciali, e chi preferisce un controllo più rigoroso potrebbe trovare più vantaggiosa la somministrazione in ospedale, dove gli appuntamenti fissi possono aiutare a mantenere la routine.
Cocco ha concluso sottolineando che ogni decisione riguardante il trattamento deve essere condivisa con il paziente, tenendo conto delle sue esigenze cliniche, del suo stile di vita e delle sue capacità. L’aspetto psicologico gioca un ruolo importante: gestire autonomamente la malattia rappresenta un passo verso l’empowerment e una maggiore autodeterminazione, permettendo di vivere in modo più sereno e di ricostruire una normalità che la diagnosi può aver compromesso. L’articolo completo è disponibile su livinglikeyou.com.
