Il presidente della Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell’Apparato Digerente, Sergio Segato, ha rilasciato importanti dichiarazioni in vista del 32° Congresso Nazionale delle Malattie Digestive (Cnmd), che si terrà a Roma dal 16 al 18 aprile 2026. Questo evento, che riunirà circa 1.500 professionisti del settore, si propone di affrontare temi cruciali per la gestione delle malattie gastrointestinali, il fegato e il pancreas, nonché l’impatto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale in gastroenterologia e endoscopia.
Temi del congresso nazionale delle malattie digestive
Il congresso, promosso dalla Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell’Apparato Digerente, si concentrerà su un ampio ventaglio di argomenti. Segato ha sottolineato l’importanza di aggiornamenti e formazioni specifiche, nonché la presentazione dei primi risultati di un’indagine condotta in collaborazione con Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Questa indagine mira a misurare gli esiti clinici delle patologie digestive, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche in relazione alla sostenibilità del sistema sanitario.
“Stiamo assistendo a centinaia di sessioni dedicate alle novità nella gestione delle malattie digestive”, ha affermato Segato. “Sarà un’opportunità per discutere delle comunicazioni riguardanti la ricerca italiana e per esplorare come la tecnologia influisce sulla pratica clinica“. Il congresso rappresenta un’importante occasione di confronto per i professionisti del settore, che potranno condividere esperienze e conoscenze.
Il ruolo del gastroenterologo e la necessità di riconsiderazione
Segato ha evidenziato una preoccupazione crescente riguardo al ruolo del gastroenterologo in Italia, affermando che “la gastroenterologia è spesso sottovalutata”. Ha citato dati specifici sulla gestione delle emorragie digestive in alcune regioni, suggerendo che sia necessario riconsiderare la funzione dei gastroenterologi e delle unità di gastroenterologia. “Non vogliamo essere autoreferenziali, ma piuttosto fornire dati utili ai decisori“, ha aggiunto, sottolineando il coinvolgimento di Agenas nel processo.
Il presidente della Fismad ha chiarito che i pazienti con problemi gastroenterologici non sempre vengono ricoverati nei reparti di gastroenterologia, il che potrebbe influenzare negativamente il loro percorso di cura. Pertanto, durante il congresso verranno presentati i risultati preliminari della ricerca, mentre un’analisi più approfondita sarà condotta nel corso dell’anno.
Innovazioni cliniche e tecnologiche in gastroenterologia
Sergio Segato ha messo in evidenza i progressi significativi nel campo della gastroenterologia, con diagnosi più precise e terapie meno invasive. “Oggi possiamo somministrare la terapia giusta al paziente giusto, mentre in passato le opzioni erano limitate”, ha spiegato. La tecnologia ha rivoluzionato l’endoscopia digestiva, permettendo interventi che un tempo richiedevano chirurgia, come nel caso del trattamento endoscopico dell’obesità.
L’endoscopia non è solo uno strumento diagnostico, ma anche terapeutico. Segato ha descritto come le tecniche endoscopiche possano alleviare i sintomi di malattie gravi, come nel caso di tumori pancreatici avanzati, dove interventi palliativi possono sostituire la chirurgia tradizionale.
Formazione e collaborazione con le istituzioni
La Federazione si impegna a promuovere la formazione continua in gastroenterologia, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani professionisti. Segato ha annunciato che circa il 50% delle comunicazioni scientifiche del congresso sarà affidato a relatori under 45, dimostrando l’importanza di investire nelle nuove generazioni.
Inoltre, la collaborazione con le istituzioni è fondamentale per fornire dati utili ai decisori, contribuendo così a una programmazione più efficace basata sulla realtà clinica. La Fismad si propone di essere un interlocutore attivo e rigoroso, per migliorare la formazione e la pratica clinica nel settore della gastroenterologia.
