Sereni (Pd): “Il ddl delega per la riforma del Ssn ignora le criticità strutturali”

Marina Sereni critica la riforma del Servizio sanitario nazionale, evidenziando la sua inadeguatezza e la necessità di una maggiore attenzione alla medicina di prossimità e all’assistenza territoriale.

La responsabile della salute e sanità del Partito Democratico, Marina Sereni, ha preso parte al convegno “Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide”, svoltosi oggi, 15 aprile 2026, a Roma. Durante il suo intervento, ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla riforma del Servizio sanitario nazionale, attualmente in discussione al Senato.

Critiche alla riforma del servizio sanitario nazionale

Marina Sereni ha sottolineato come la delega in discussione non affronti adeguatamente i problemi strutturali del sistema sanitario. Secondo Sereni, le Regioni hanno già chiesto di sospendere l’iter del provvedimento, e anche la Fondazione Gimbe ha manifestato posizioni critiche. Le organizzazioni sindacali come Cgil, Cisl e Uil si sono unite a questa richiesta, evidenziando l’inadeguatezza della riforma.

“Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione“, ha dichiarato Sereni, mettendo in evidenza un punto cruciale della sua argomentazione. La riforma, secondo la sua opinione, non risponde alle esigenze reali del sistema sanitario italiano.

Le nuove tipologie di ospedali

Sereni ha anche criticato l’introduzione di due nuovi tipi di ospedali previsti dalla riforma: gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi. “Non sentivamo granché bisogno di queste strutture”, ha affermato, aggiungendo che l’investimento dovrebbe essere indirizzato verso la medicina di prossimità, piuttosto che verso una maggiore centralità degli ospedali.

L’esponente del Partito Democratico ha lanciato un appello a fermarsi e riflettere, considerando che ci si avvicina alla fine della legislatura. “Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, ha esortato Sereni, sottolineando l’importanza di una riforma che risponda realmente alle necessità del sistema sanitario.

Una legge delega vaga e confusa

Marina Sereni ha descritto la legge delega come “vaga e confusa”, evidenziando come essa ripristini una centralità dell’ospedale, contraddicendo le attuali esigenze di cronicità e medicina territoriale. Le sue osservazioni hanno sollevato interrogativi su come il governo intenda affrontare le sfide del sistema sanitario, in un contesto in cui si parla sempre più di assistenza territoriale e gestione delle malattie croniche.

Il convegno ha offerto un’importante occasione di confronto sulle sfide attuali della salute pubblica, con esperti e rappresentanti politici che hanno discusso le necessità di un sistema sanitario che possa rispondere in modo efficace e tempestivo alle esigenze della popolazione.

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