E’ tornata a solcare le acque dell’Adriatico “La Regata per la vita”, un’iniziativa sportiva di beneficenza che quest’anno ha raggiunto la sua settima edizione. L’evento, che si è svolto il 2 maggio 2025, ha come obiettivo quello di sostenere l’oncologia marchigiana e di raccogliere fondi per 50 associazioni di pazienti e di volontariato attive nella regione Marche. Le 35 imbarcazioni partecipanti sono partite da Senigallia alle 12, per raggiungere Marina Dorica di Ancona circa un’ora dopo.
La nascita del progetto e i partner coinvolti
La manifestazione è frutto della sinergia tra diversi enti, tra cui la Clinica oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche, l’Università Politecnica delle Marche, Marina Dorica di Ancona, il Club Nautico di Senigallia, la Lega Navale di Senigallia, One Health Foundation e la Federazione Italiana Vela – X Zona. Tra i partecipanti all’evento si sono distinti anche membri della rete di associazioni di volontariato Marche Marcangola, l’equipaggio delle Dragonesse, i pazienti della Clinica oncologica, la Lega Navale di Falconara Marittima e la Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Ets. La cerimonia di premiazione degli equipaggi vincitori si è svolta alle 18, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore sanitario, associazioni di volontariato e cittadini.
Il messaggio di Rossana Berardi
Rossana Berardi, professore ordinario in Oncologia Medica presso l’Università Politecnica delle Marche e direttrice della Clinica Oncologica dell’Aou delle Marche, ha sottolineato l’importanza della manifestazione. “Questa regata ci permette di supportare i pazienti e i caregiver che affrontano la sfida del cancro“, ha dichiarato. Berardi ha anche evidenziato come l’evento sia un’opportunità per promuovere la prevenzione oncologica e sensibilizzare il pubblico sui rischi legati a malattie gravi. Ha citato uno studio recente, presentato al congresso americano di Oncologia a Chicago, che dimostra l’efficacia dell’esercizio fisico per i pazienti operati per tumore del colon, un dato che si aggiunge alle evidenze già esistenti per le pazienti con tumori al seno.
Un evento che unisce sport e solidarietà
Alberto Rossi, campione di vela e armatore, ha parlato dell’atmosfera unica che si respira durante la regata. “Questo evento si distingue per una filosofia diversa: dimostra che un’idea solida può crescere e lasciare un segno”, ha affermato. Rossi ha ringraziato Berardi e il suo team per il loro impegno nell’organizzazione dell’evento, che ogni anno si arricchisce di novità. Alessandro Domogrossi, direttore di Marina Dorica, ha espresso la sua gratitudine agli armatori e agli equipaggi, sottolineando l’importanza di una regata che sostiene le associazioni di volontariato attive nell’oncologia marchigiana.
Il valore della prevenzione e della solidarietà
Francesco Pizzuto, presidente del Club Nautico di Senigallia, ha definito l’evento “nobile” e sempre più significativo. Elisa Del Zozzo, presidente della Federazione Italiana di Vela X Zona, ha espresso il suo onore nel vedere la vela al centro di questa iniziativa di sensibilizzazione. Mauro Silvestrini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, ha ribadito l’importanza della cultura della prevenzione e il ruolo dello sport come strumento di salute e solidarietà.
Armando Gozzini, direttore generale dell’Aou delle Marche, ha sottolineato come la regata rappresenti un momento di connessione tra sport e volontariato. Renato Bisonni, direttore Uoc Oncologia Medica Ast Fermo, ha descritto l’evento come un abbraccio collettivo, evidenziando il potere dello sport di unire le persone.
Un resoconto della competizione
La regata ha visto la partecipazione attiva delle Dragonesse, che hanno dimostrato il loro impegno per il benessere e la prevenzione. Paolo Cori, yacht designer e commentatore tecnico, ha fornito un resoconto delle condizioni di gara, evidenziando come il vento abbia favorito le imbarcazioni più grandi. Chimera di Sandro Menchi ha tagliato per primo il traguardo, seguito da Morris di Mauro Bellavigna e Interceptor di Luca Mosca, con Rewind di Giorgio Taccalite che ha vinto nella classifica a tempi compensati Orc System.
La manifestazione ha rappresentato un importante momento di aggregazione e sensibilizzazione, dimostrando come lo sport possa avere un impatto positivo sulla comunità e sulla salute pubblica.
