Siaarti: “Fermare gli attacchi agli ospedali in Libano per tutelare i medici”

Gli anestesisti-rianimatori italiani chiedono la protezione del personale sanitario e dei pazienti in Libano, evidenziando la grave crisi e le violazioni del diritto internazionale umanitario.

Gli anestesisti-rianimatori italiani hanno aderito all’appello lanciato dall’Associazione medica mondiale, evidenziando la necessità di proteggere il personale sanitario, i pazienti e le strutture mediche nelle aree di conflitto. La situazione in Libano, in particolare, è diventata critica, come sottolineato dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti).

La situazione in Libano

Il 30 marzo 2026, l’Associazione medica mondiale ha espresso preoccupazione per l’aumento della violenza contro il personale e le strutture sanitarie in Libano. La Siaarti ha dichiarato che nei giorni successivi la situazione è peggiorata ulteriormente, rendendo urgente l’appello per la salvaguardia dei diritti dei professionisti della salute e dei pazienti. In una nota ufficiale, la Siaarti ha evidenziato la gravità della crisi, sottolineando che gli anestesisti-rianimatori si uniscono all’invocazione dell’Associazione medica mondiale per garantire la protezione di chi opera in contesti di emergenza.

Documenti delle Nazioni Unite e testimonianze

Un rapporto delle Nazioni Unite datato 9 aprile 2026 ha descritto le drammatiche condizioni degli ospedali di Beirut, segnalando la morte o il ferimento di decine di operatori sanitari. Il giorno successivo, un ulteriore documento ha rivelato l’intenzione dell’esercito israeliano di colpire le ambulanze, giustificando tali azioni con l’argomento che queste potrebbero essere utilizzate da Hezbollah. Fonti di stampa internazionali hanno confermato la gravità della situazione, documentando attacchi deliberati contro le strutture sanitarie e il personale medico in Libano. Questi eventi rappresentano una violazione inaccettabile del diritto internazionale umanitario e delle norme fondamentali di civiltà.

Le posizioni della Siaarti e dell’oms

La Siaarti ha condiviso pienamente le affermazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), sottolineando che le strutture sanitarie, i professionisti della salute e i pazienti devono essere considerati intoccabili. È fondamentale che vengano attivamente protetti e non utilizzati per scopi militari. I principi di precauzione, distinzione e proporzionalità, previsti dal diritto umanitario internazionale, devono essere rispettati in ogni circostanza. La Siaarti ha ribadito che nulla può giustificare la distruzione intenzionale di ospedali e strutture sanitarie, né la conseguente negazione delle cure mediche alla popolazione civile.

La società scientifica ha quindi aderito con decisione all’appello dell’Associazione medica mondiale, che richiede a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Libano e nel più ampio contesto mediorientale di rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario, garantire la protezione del personale sanitario e dei pazienti, e assicurare un accesso sicuro e incondizionato alle cure mediche per tutti i civili.

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