Siena, identificata e trattata una rara malattia polmonare in un giovane paziente

L’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena celebra il successo di un intervento chirurgico complesso su un giovane paziente con malformazione polmonare e infezione parassitaria.

Il 3 dicembre 2025, l’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena ha annunciato un importante successo medico riguardante un giovane paziente affetto da una rara malattia polmonare. Grazie a un lavoro di squadra tra diverse specialità mediche, è stata possibile l’identificazione e il trattamento di una condizione complessa che ha richiesto un intervento chirurgico articolato.

Un caso complesso trattato con successo

Il piccolo paziente, originario di un paese straniero e recentemente arrivato in Italia, era stato ricoverato in primavera nel reparto di Pediatria a causa di una polmonite complessa. Durante il ricovero, si è reso necessario un primo intervento chirurgico per drenare un significativo versamento pleurico, eseguito tramite toracoscopia. Tuttavia, ulteriori indagini hanno rivelato la presenza di una malformazione polmonare congenita, in particolare un sequestro polmonare intralobare, che ha complicato ulteriormente il quadro clinico.

La collaborazione tra i vari reparti dell’ospedale è stata fondamentale. Il team di Chirurgia Pediatrica, guidato dal professor Francesco Molinaro, ha lavorato in sinergia con Radiologia Interventistica e Chirurgia Toracica, sotto la direzione del dottor Carmelo Ricci e del professor Piero Paladini. La diagnosi è stata supportata dal professor Luca Luzzi e dal personale di anestesia e rianimazione, diretto dal dottor Pasquale D’Onofrio.

Diagnosi e intervento chirurgico multidisciplinare

Durante il percorso diagnostico, è emersa anche un’infezione causata da un parassita, l’echinococco, che è stata identificata grazie a un esame TC torace. Questo parassita, probabilmente trasmesso dal contatto con animali, ha trovato la via per il polmone attraverso la vascolarizzazione anomala della malformazione. La dottoressa Antonella La Piana, parte dell’équipe di Diagnostica per immagini diretta dalla professoressa Maria Antonietta Mazzei, ha fornito un’analisi dettagliata della situazione.

Dopo una discussione approfondita tra i membri del team medico, si è deciso di procedere con un intervento chirurgico combinato. Questo intervento ha richiesto l’uso di due sale operatorie, dove sono state effettuate due procedure consecutive: l’embolizzazione delle arterie addominali e l’asportazione della parte infetta del polmone. Il professor Molinaro ha sottolineato che l’intervento è stato eseguito con il paziente in anestesia generale, grazie al supporto del dottor Salvatore Quarta e dell’équipe di anestesia pediatrica.

Recupero e follow-up del paziente

Dopo l’intervento, il piccolo paziente ha trascorso un breve periodo in terapia intensiva per il monitoraggio post-operatorio. Dopo due giorni, è stato trasferito nel reparto di degenza ordinaria, dove ha ricevuto assistenza continua da parte degli specialisti coinvolti. È stata avviata anche una terapia specifica per l’infezione parassitaria, per prevenire eventuali ricadute.

Il decorso post-operatorio ha mostrato risultati positivi, con un buon controllo del dolore e una ripresa soddisfacente delle condizioni cliniche generali. A fine ottobre, il paziente è stato dimesso e continua a essere seguito ambulatorialmente dalla Chirurgia Pediatrica, con controlli regolari che attestano il suo stato di buona salute. Questo caso rappresenta un esempio di come la collaborazione interdisciplinare possa portare a risultati significativi nel trattamento di patologie complesse.

Condivi su: