Sla, il paziente Calcagno: ‘La marcia Aisla verso San Pietro ci sostiene nella lotta’

La marcia di Aisla a Roma per la Sla: un evento di solidarietà, sensibilizzazione e raccolta fondi, culminato in un incontro con Papa Leone XIV.

Il 9 maggio 2026, un affollato corteo ha preso vita a Roma, diretto verso San Pietro, in un evento significativo organizzato da Aisla, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. L’incontro ha avuto come obiettivo principale quello di dare voce a chi vive quotidianamente con la Sla, una malattia che continua a rappresentare una sfida enorme per molti.

La marcia e la partecipazione

La marcia, caratterizzata da un’atmosfera pacifica e silenziosa, ha visto la partecipazione di numerosi attivisti e sostenitori, tutti uniti da un forte senso di solidarietà. Tra i partecipanti, Angelo Calcagno ha condiviso le sue emozioni, esprimendo quanto fosse toccante vivere un’esperienza così unificante. “Le sensazioni di questa giornata e della marcia verso San Pietro sono incredibili, davvero eccezionali e commoventi. L’obiettivo è darci la forza per continuare a combattere questa malattia. Aisla significa solidarietà e amicizia. Forse mai come adesso ho sentito persone così vicine come in questa esperienza”, ha dichiarato Calcagno.

Incontro con Papa Leone XIV

L’udienza privata con Papa Leone XIV ha rappresentato un momento di grande importanza per i partecipanti, che hanno visto in questo incontro un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla Sla e alle necessità di chi ne è affetto. La marcia ha avuto un forte impatto emotivo, sottolineando l’importanza della comunità e dell’unità nella lotta contro questa malattia.

Raccolta fondi e ricerca

La manifestazione ha avuto anche lo scopo di raccogliere fondi e sostenere la ricerca, affinché possano essere sviluppate nuove terapie e miglioramenti nella qualità della vita per i malati. Aisla, attraverso eventi come questo, continua a lavorare per garantire che le voci dei pazienti e delle loro famiglie vengano ascoltate e che le loro esigenze non vengano dimenticate.

Unione e cambiamento

L’iniziativa ha dimostrato come la comunità possa unirsi per affrontare le sfide e come la solidarietà possa fungere da forza motrice per il cambiamento. La presenza di numerosi partecipanti ha dimostrato che la lotta contro la Sla non è solo una battaglia individuale, ma un impegno collettivo per un futuro migliore.

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