Sla, Lettieri dei Centri Nemo: “Necessaria maggiore capillarità e riconoscimento ufficiale delle malattie”

Francesco Lettieri discute l’aumento dei casi di Sla e la necessità di centri specializzati in Italia durante la XIX Giornata Nazionale a Paestum, evidenziando le sfide assistenziali.

Il 19 settembre 2026, Francesco Lettieri, direttore dell’Area Centro Sud dei Centri Clinici Nemo, ha discusso a Paestum l’incremento dei casi di Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) in occasione della XIX Giornata Nazionale dedicata a questa malattia. Lettieri ha evidenziato come la crescente attenzione alla diagnosi e l’accesso facilitato a cure ambulatoriali abbiano contribuito ad un aumento dei numeri, sottolineando l’importanza di una rete assistenziale specializzata per le persone affette da malattie neuromuscolari.

Lettieri ha dichiarato che la domanda di assistenza per i pazienti con malattie neuromuscolari è in costante aumento. Ha esortato le istituzioni a garantire una maggiore capillarizzazione dei servizi sul territorio e a fornire un sostegno formale per il riconoscimento di queste malattie. Secondo il direttore, esiste un divario significativo tra le necessità reali dei pazienti e il riconoscimento che il sistema sanitario offre loro. “La pratica della malattia non sempre coincide con i riconoscimenti sanitari”, ha affermato, evidenziando come il lavoro degli operatori sanitari possa diventare estremamente complesso e basato sulla loro buona volontà.

La necessità di centri specializzati

Lettieri ha messo in luce la necessità di rafforzare la presenza di centri specializzati in Italia, che attualmente sono solo otto. L’aumento della domanda di assistenza rende indispensabile un modello di assistenza più diffuso e accessibile. “Siamo diventati piccoli e pochi”, ha dichiarato, sottolineando come l’attuale situazione non possa soddisfare le esigenze di tutti i pazienti.

Le famiglie, secondo Lettieri, chiedono di essere protette durante il ricovero ospedaliero. Ha spiegato che nei centri specializzati è possibile ricevere un’assistenza multidisciplinare e attenta. L’obiettivo è garantire una presenza adeguata di operatori sanitari in grado di rispondere alle esigenze specifiche delle persone con patologie neuromuscolari. Tuttavia, ha avvertito che non tutti i territori sono attrezzati per offrire questi servizi.

Le sfide del passaggio dall’ospedale alla casa

Un altro aspetto critico evidenziato da Lettieri è il passaggio dall’ospedale alla casa, che rappresenta uno dei momenti più delicati per i pazienti. “L’attivazione dell’assistenza domiciliare è un primo scoglio burocratico che può sembrare banale, ma è un passaggio complicato”, ha affermato. La burocrazia può ostacolare questo processo, rendendo difficile per i pazienti ricevere l’assistenza di cui hanno bisogno nel proprio ambiente domestico.

Lettieri ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di avere conoscenze specifiche per curare adeguatamente i pazienti affetti da malattie neuromuscolari, evidenziando come la formazione e l’esperienza degli operatori siano fondamentali per garantire un’assistenza di qualità.

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