Il nuovo episodio del vodcast della Società Italiana di Pediatria (Sip) offre utili indicazioni per prevenire malattie croniche nei bambini, con particolare attenzione alla corretta alimentazione. Questo appuntamento è disponibile da oggi, 10 febbraio 2026, sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
Il problema del sovrappeso infantile in italia
Secondo le statistiche fornite dal sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute” dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia un bambino su tre è affetto da sovrappeso o obesità. Questo dato colloca il Paese al quarto posto in Europa per quanto riguarda l’eccesso ponderale in età infantile, un risultato che appare contraddittorio considerando la tradizionale dieta mediterranea italiana. L’Italia è anche il primo Paese al mondo ad aver ufficialmente riconosciuto l’obesità come malattia attraverso una legge. Durante il vodcast, il presidente della Sip, Rino Agostiniani, ha sottolineato l’importanza di affrontare questa problematica, evidenziando che il 10% dei bambini tra i 5 e i 19 anni vive in condizioni di obesità, mentre il 19% è in sovrappeso.
Le disuguaglianze socio-economiche influenzano in modo significativo la prevalenza dell’obesità infantile. Elena Scarpato, membro del consiglio direttivo della Sip, ha affermato che i tassi di obesità sono più elevati in contesti socio-economici svantaggiati. L’obesità infantile è legata a un aumento del rischio di sviluppare malattie croniche nell’età adulta. Le abitudini alimentari scorrette e la sedentarietà sono tra le cause principali di questo fenomeno. Scarpato ha evidenziato come l’11% dei bambini non faccia colazione, e quasi il 70% consumi merende troppo caloriche. Anche il consumo di frutta e verdura è inadeguato per il 30% dei bambini.
Il ruolo della legislazione e della prevenzione
Il riconoscimento dell’obesità come malattia rappresenta un passo importante, ma Agostiniani ha espresso preoccupazione riguardo all’effettiva implementazione delle misure preventive e educative previste dalla legge. È fondamentale monitorare l’applicazione delle normative, specialmente nelle regioni dove il problema è più diffuso. I pediatri hanno messo in evidenza come gli alimenti ultraprocessati siano tra i principali fattori di rischio per la salute dei bambini. Questi prodotti, ricchi di additivi chimici, possono contribuire allo sviluppo di patologie croniche. Fargione ha suggerito di prestare attenzione alle etichette alimentari, poiché una lista lunga di ingredienti o sigle incomprensibili può essere un segnale di allerta.
Per affrontare il problema del sovrappeso e dell’obesità, gli esperti consigliano di adottare uno stile di vita sano fin dall’infanzia. È importante che i bambini consumino almeno cinque pasti a settimana in famiglia e che non saltino la colazione. Scarpato ha sottolineato l’importanza di seguire i principi della dieta mediterranea, privilegiando frutta, verdura e legumi, limitando il consumo di carni rosse e favorendo cereali integrali e olio extravergine di oliva. L’attività fisica è altrettanto cruciale, con i pediatri che raccomandano almeno 60 minuti di esercizio al giorno e di limitare il tempo trascorso davanti agli schermi.
Educazione alimentare e sensibilità
Affrontare il tema del peso richiede un approccio sensibile. Agostiniani ha avvertito che etichettare o colpevolizzare i ragazzi non è utile e può portare a frustrazione. È preferibile adottare un approccio positivo, coinvolgendo i bambini nelle scelte alimentari e proponendo attività condivise. L’educazione alimentare deve partire dalle scuole, migliorando la qualità delle mense scolastiche e contrastando il marketing aggressivo che influenza le scelte alimentari dei più giovani.
Agostiniani ha ribadito l’importanza della collaborazione tra famiglie, istituzioni, scuole e pediatri per promuovere abitudini alimentari sane e attività fisica. L’episodio del vodcast con le “6 A” per una crescita sana è disponibile sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com, offrendo spunti preziosi per genitori e educatori.
