Sport e Salute ospita Luna Rossa: il viaggio verso Napoli inizia da Roma

Incontro a Roma tra il Presidente Mezzaroma e il team Luna Rossa in vista della Regata Preliminare dell’America’s Cup, simbolo di un viaggio verso Napoli e oltre.

A Roma, il 20 settembre 2026, presso gli uffici di Sport e Salute, il Presidente Marco Mezzaroma insieme all’Amministratore Delegato Diego Nepi Molineris ha ricevuto una delegazione del team Luna Rossa Prada Pirelli. Questo incontro è avvenuto in vista della Regata Preliminare dell’America’s Cup, che si svolgerà dal 24 al 27 settembre 2026 nelle acque del Golfo di Napoli.

Rappresentanza del team

Il team era rappresentato dal CEO Max Sirena, dal due volte campione olimpico Ruggero Tita, da Alice Linussi e da altri membri della squadra. L’incontro ha avuto un significato simbolico, tracciando idealmente la rotta verso Napoli. Il percorso che va dal Foro Italico, il cuore pulsante dello sport italiano, fino al Golfo di Napoli, rappresenta una visione chiara: i grandi eventi non devono essere considerati solo come una meta, ma piuttosto come un viaggio. Lo sport, in questo contesto, diventa il motore che attiva persone, territori, competenze e un futuro promettente.

Passo significativo verso Napoli

Questa rotta verso Napoli ha compiuto un passo significativo, poiché Luna Rossa sarà l’unico team a raggiungere Nisida via mare. Questo trasferimento rappresenta un primo, tangibile segnale di avvicinamento alla sfida dell’America’s Cup. All’arrivo dell’imbarcazione a Nisida, una delegazione di Sport e Salute sarà presente per accogliere il team.

Messaggio chiaro

Il messaggio che accompagna questo passaggio è chiaro: «Roma non è la destinazione. È la partenza». L’America’s Cup, infatti, va oltre la semplice regata; costituisce un’opportunità per connettere il Paese, portare lo sport al di fuori dei suoi tradizionali confini e trasformare un grande evento internazionale in un’esperienza vissuta dalle città e dalle comunità locali. Questo approccio mira a coinvolgere non solo gli atleti, ma anche la popolazione, creando un legame tra sport e cultura, tra competizione e comunità.

Condivi su: