Il 26 marzo 2026, Trieste ha ospitato l’importante evento “Sport in Regione”, un’iniziativa che ha messo in luce le opportunità e i fondi disponibili per lo sport nel territorio. L’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, ha partecipato attivamente, sottolineando la solidità del sistema sportivo in Friuli Venezia Giulia, che vanta oltre 2.100 impianti e un tasso di utilizzo che supera la media nazionale.
Il valore del patrimonio sportivo
Durante la manifestazione, Nepi Molineris ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia disponga di un patrimonio sportivo diffuso, ma che necessita di interventi di riqualificazione e innovazione. Ha affermato: “Il Friuli Venezia Giulia dimostra una solidità importante del sistema sportivo, con oltre 2.100 impianti e un tasso di utilizzo superiore alla media nazionale. Un patrimonio diffuso che va però accompagnato con interventi mirati di riqualificazione e innovazione”. Queste parole pongono l’accento sulla necessità di rinnovare le strutture esistenti per garantire un utilizzo sempre più efficiente e accessibile.
Sport illumina: un progetto per l’accessibilità
Nell’ambito dell’evento, è stata presentata l’iniziativa “Sport Illumina”, che prevede l’avvio di due nuovi interventi a Trieste e Pordenone. I lavori inizieranno a metà maggio 2026 e si prevede che siano completati entro metà luglio dello stesso anno. Nepi Molineris ha spiegato che questi spazi saranno aperti, gratuiti e sempre accessibili, rispondendo a una domanda concreta di sport quotidiano. “Lo sport non deve avere barriere: né economiche, né di orario, né di talento”, ha affermato, sottolineando che l’obiettivo è rendere lo sport accessibile a tutti, in una regione che conta oltre 2.600 realtà sportive attive.
Un modello inclusivo per il futuro
L’Amministratore Delegato ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza dello sport come infrastruttura sociale. “Con Sport Illumina costruiamo luoghi vivi, inclusivi, dove generazioni diverse possono incontrarsi e condividere esperienze. È un modello semplice ma potente: abbattere le barriere e rimettere le persone al centro”. Queste affermazioni evidenziano un impegno concreto verso la creazione di spazi che favoriscano l’inclusione e la partecipazione attiva della comunità, rendendo lo sport un elemento fondamentale per la coesione sociale.
