Il 23 e 24 aprile 2026, la ‘Nave della salute’ della One Health Foundation ha effettuato un’importante iniziativa di **screening** oculistico, partendo da **Ancona** e raggiungendo **Durazzo**, con il ritorno ad **Ancona**. Durante questo evento, un team di 17 **medici**, tra cui **Carlo Sprovieri**, direttore della **Uoc Oculistica** dell’ospedale **Murri** di **Fermo**, ha offerto visite e controlli gratuiti ai passeggeri, con l’intento di promuovere la **salute** e la **prevenzione** di **patologie oculari** significative.
Attività di screening e prevenzione
Carlo Sprovieri ha spiegato che ogni anno l’attività di **screening** si concentra su una **patologia oculistica** particolarmente rilevante, con l’obiettivo di attuare **interventi di prevenzione** mirati. Le **malattie oculari** ad alta incidenza, come il **glaucoma**, sono quelle per cui la **prevenzione** si dimostra più efficace. Queste **malattie**, spesso degenerative e silenziose nelle fasi iniziali, possono passare inosservate ai **pazienti**, rendendo cruciale la **diagnosi precoce** attraverso **screening** estesi a diverse fasce di età.
Durante le visite, sono state identificate forme iniziali di **maculopatie** in **pazienti**, per lo più giovani adulti **albanesi**, che non avevano mai percepito sintomi clinici. Questi **pazienti** sono stati indirizzati a controlli periodici e **follow-up** specialistici per monitorare la loro condizione. Inoltre, sono emerse situazioni di forte predisposizione al **glaucoma**, necessitando ulteriori esami per una **diagnosi** accurata, poiché la **malattia** può non manifestarsi immediatamente.
Il ruolo della prevenzione nella salute oculistica
Sprovieri ha sottolineato che, in una precedente edizione dell’iniziativa, l’attenzione era stata rivolta alle **patologie corneali**, dove la **prevenzione** tramite visite oculistiche di base si è dimostrata particolarmente efficace. Infatti, molte **condizioni** possono essere individuate con un semplice controllo clinico, se effettuato tempestivamente. Tuttavia, un dato significativo emerso negli ultimi due anni è la scarsa abitudine dei **pazienti albanesi** a sottoporsi a controlli oculistici. La maggior parte dei **pazienti** visitati sulla ‘Nave della salute’ non aveva mai effettuato visite specialistiche, con pochi che avevano fatto uno o due controlli nella vita.
Questa mancanza di contatto con **specialisti** è preoccupante, soprattutto per coloro che svolgono attività quotidiane come la **guida**. Sprovieri ha evidenziato che, sebbene queste iniziative siano fondamentali, rappresentano solo una parte di un **fabbisogno** più ampio.
Investimenti e necessità nel campo oculistico
L’**esperto** ha precisato che, sebbene siano già in atto diverse esperienze di **prevenzione** itinerante, attraverso ambulatori mobili e iniziative di associazioni e strutture sanitarie, la domanda di **prevenzione** resta ancora insoddisfatta. Il principale ostacolo è rappresentato dai **costi**: la **prevenzione** richiede investimenti costanti, ma è uno strumento efficace per ridurre l’impatto delle **malattie oculari** nel lungo periodo.
La situazione attuale evidenzia l’importanza di potenziare le attività di **prevenzione** e sensibilizzazione, affinché sempre più persone possano accedere a controlli e **diagnosi** tempestive, contribuendo così a migliorare la **salute oculistica** della **popolazione**.
