La primavera del 2026 si avvicina e con essa iniziano a manifestarsi alcuni sintomi che possono colpire molte persone, come la spossatezza e la difficoltà di concentrazione. Questo fenomeno, noto come ‘stanchezza stagionale’, è spesso attribuito ai cambiamenti di luce, temperatura e ritmi biologici. Per approfondire il tema, l’agenzia Adnkronos Salute ha interpellato due esperti del settore.
La stanchezza stagionale e le sue cause
Il 14 marzo 2026, Silvia Migliaccio, endocrinologa e nutrizionista nonché presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione (SISA), ha spiegato che i sintomi associati al cambio di stagione sono comuni. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di una diagnosi medica per escludere altre patologie, come l’anemia o forme di astenia legate alla depressione. Migliaccio ha evidenziato che un corretto stile di vita è fondamentale per affrontare questi disturbi.
La nutrizionista ha raccomandato di seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, e di mantenere una buona idratazione. Consiglia di privilegiare bevande senza calorie, come l’acqua, il tè freddo non zuccherato, le spremute di agrumi e i centrifugati di frutta e verdura, che forniscono nutrienti essenziali come antiossidanti, sali minerali e vitamine A, C ed E.
Il ruolo degli integratori alimentari
Migliaccio ha specificato che, qualora la dieta mediterranea non fosse sufficiente, gli integratori alimentari possono avere un ruolo in situazioni particolari, sempre sotto consiglio medico. È fondamentale consultare il medico di base per evitare l’autoprescrizione. Tra i prodotti più comuni ci sono gli integratori salini, spesso utilizzati anche dagli sportivi. Questi integratori, solitamente aromatizzati, non presentano particolari controindicazioni, ma è importante controllare le etichette nutrizionali, poiché una bottiglia da 500 millilitri può contenere mediamente 130-150 calorie.
Le opinioni degli esperti sulla dieta mediterranea
Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, ha espresso dubbi sull’efficacia degli integratori alimentari, affermando che non ci sono prove scientifiche a sostegno della loro utilità. Secondo Garattini, chi segue un’alimentazione equilibrata non ha bisogno di integratori e il rischio è quello di utilizzare prodotti superflui. Ha ribadito che una dieta corretta, unita a un’attività fisica regolare e a un buon riposo, sono le chiavi per affrontare il cambio di stagione.
Il farmacologo ha delineato una dieta mediterranea ideale, composta da frutta e verdura fresca, cereali integrali, pesce, latticini, uova e carni magre, con l’olio d’oliva come principale fonte di grassi, limitando il consumo di carni rosse e salumi. Questa alimentazione varia e completa è in grado di fornire tutti i nutrienti necessari, rendendo superflui gli integratori.
Consigli pratici per affrontare il cambio di stagione
Migliaccio ha concluso ribadendo che la regola fondamentale per affrontare il cambio di stagione è non saltare mai i pasti e fare sempre degli spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio. La colazione è considerata un pasto cruciale per affrontare al meglio la giornata, poiché fornisce l’energia necessaria per attivare i muscoli e il cervello dopo il digiuno notturno. Vari studi scientifici dimostrano che saltare la colazione può portare a un calo di rendimento e attenzione, sia nel lavoro che nello studio. È consigliabile che la colazione rappresenti il 20-25% del fabbisogno calorico giornaliero.
