Testo unico sulla farmaceutica: Cappellacci sottolinea l’importanza di tetti di spesa e payback per la governance

La riforma della governance del farmaco: sostenibilità, dati e collaborazione tra Stato e Regioni al centro del digital talk di Ugo Cappellacci del 2 febbraio 2026.

Al digital talk tenutosi il 2 febbraio 2026, Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, ha sottolineato l’importanza di una riforma della governance del farmaco, evidenziando la necessità di un approccio basato su sostenibilità, dati e collaborazione tra Stato e Regioni. L’evento, intitolato “Verso la nuova legislazione farmaceutica. Un confronto tra istituzioni, industria e cittadini”, è stato organizzato da Adnkronos in collaborazione con Egualia.

La centralità dell’aspetto economico-finanziario

Cappellacci ha messo in evidenza come il punto economico-finanziario sia cruciale per una modernizzazione efficace. Secondo lui, non è possibile riformare la governance del farmaco senza affrontare seriamente temi come i tetti di spesa e il payback. Durante il suo intervento, ha affermato che la delega governativa prevede esplicitamente l’adeguamento di questi tetti e una revisione dei meccanismi di payback, sottolineando l’importanza di un confronto costruttivo in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Quattro criteri fondamentali per la riforma

Cappellacci ha delineato quattro criteri chiave su cui dovrebbe basarsi la riforma. Il primo è la sostenibilità, accompagnata dalla certezza delle regole. Ha spiegato che è necessario superare interventi sporadici e costruire un quadro normativo stabile, fondamentale per la programmazione del Servizio sanitario nazionale e per garantire prevedibilità lungo tutta la filiera.

Il secondo criterio riguarda l’importanza dei dati. “Non si può governare la spesa senza informazioni tempestive e omogenee”, ha affermato Cappellacci, sottolineando come un investimento nell’interoperabilità e nel monitoraggio in tempo reale dei dati sia essenziale per prevenire sforamenti e gestire l’appropriatezza delle spese.

Il terzo criterio è la neutralità finanziaria. Cappellacci ha chiarito che ogni decreto dovrà essere supportato da valutazioni tecnico-finanziarie solide e rispettare i vincoli di finanza pubblica. Se dovessero emergere nuovi oneri, sarà necessario garantire adeguate coperture, evitando di scaricare instabilità sui bilanci regionali.

Infine, la collaborazione istituzionale è stata identificata come un elemento chiave. Cappellacci ha sottolineato che la cooperazione tra Stato e Regioni è essenziale, poiché i tetti di spesa e il payback hanno un impatto diretto sulla sostenibilità dei sistemi sanitari regionali.

Misure già in atto e prospettive future

Cappellacci ha anche evidenziato come alcune misure contenute nella legge di bilancio 2026 possano già fungere da ponte verso la riforma. Tra queste, l’aumento dei tetti di spesa per gli acquisti e la sospensione della quota di payback dovuta dalle aziende, finanziata con risorse destinate al sistema sanitario. Ha anche menzionato il ritorno automatico della riduzione del 5% sui prezzi dei medicinali, con listini già aggiornati dall’AIFA.

In sintesi, Cappellacci ha concluso affermando che il Testo unico non rappresenta solo una promessa, ma offre una cornice ordinata per garantire accesso, sostenibilità e prossimità delle cure. La riforma della governance farmaceutica, secondo lui, deve essere costruita su dati, trasparenza e un dialogo costruttivo tra le istituzioni.

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