AstraZeneca ha annunciato risultati promettenti riguardo a tozorakimab, un potenziale farmaco first-in-class per il trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). I dati, divulgati il 21 aprile 2026, evidenziano una riduzione significativa delle riacutizzazioni nella popolazione di pazienti coinvolti nello studio clinico di fase 3 denominato Miranda, condotto su ex fumatori e fumatori attuali.
Risultati dello studio Miranda
Il farmaco tozorakimab ha dimostrato di ridurre in modo statisticamente significativo il tasso annualizzato di riacutizzazioni da moderate a gravi nella popolazione di pazienti con Bpco. Lo studio ha arruolato partecipanti con diverse condizioni cliniche, inclusi pazienti con varie gravità della funzionalità polmonare e con diverse concentrazioni di eosinofili nel sangue, un tipo di globulo bianco che può contribuire all’infiammazione. I pazienti hanno ricevuto 300 mg di tozorakimab o un placebo ogni due settimane, in aggiunta alle terapie standard. I risultati positivi di questo studio seguono un precedente annuncio di marzo, che aveva rivelato dati incoraggianti da altri studi clinici, Oberon e Titania, anch’essi condotti su tozorakimab con un diverso schema di somministrazione.
Commenti degli esperti
Frank Sciurba, professore di Medicina polmonare e Terapia intensiva presso l’Università di Pittsburgh e principale investigatore del programma Luna, ha dichiarato che i risultati ottenuti aggiungono evidenze al crescente numero di studi che dimostrano i benefici clinici di tozorakimab per i pazienti affetti da Bpco. Ha sottolineato che attualmente circa la metà dei pazienti continua a soffrire di riacutizzazioni nonostante il trattamento standard, esponendoli a rischi significativi per la salute, come ricoveri ospedalieri e mortalità. Sharon Barr, Executive Vice President di BioPharmaceuticals R&D per AstraZeneca, ha evidenziato il potenziale di tozorakimab come un farmaco biologico innovativo, capace di agire su meccanismi di infiammazione alla base della Bpco.
Profilo di sicurezza e futuro del trattamento
Secondo le informazioni diffuse, il trattamento con tozorakimab è stato generalmente ben tollerato, mostrando un profilo di sicurezza favorevole in linea con studi precedenti. AstraZeneca prevede di presentare questi dati alle autorità regolatorie e di condividerli con la comunità scientifica durante un prossimo convegno medico. La Bpco rappresenta una malattia eterogenea e progressiva, colpendo circa 400 milioni di persone nel mondo e risultando la terza causa di morte a livello globale. Nonostante le terapie inalatorie standard, oltre il 50% dei pazienti continua a sperimentare riacutizzazioni, aumentando il rischio di eventi cardiopolmonari e morte. Tozorakimab agisce inibendo la segnalazione di un’inteleuchina, Il-33, attraverso meccanismi che sopprimono l’infiammazione e interrompono il ciclo della disfunzione delle secrezioni mucose. Attualmente, sono in corso ulteriori studi clinici su tozorakimab, inclusi uno studio di fase 3 per gravi patologie virali del tratto respiratorio inferiore e uno studio di fase 2 sull’asma.
