Nella mattinata di sabato 21 febbraio 2025, Domenico, un bambino di due anni e mezzo, è deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli. Il piccolo era stato sottoposto a un trapianto di cuore a fine dicembre, ma l’organo impiegato presentava segni di grave deterioramento, probabilmente avvenuto durante il trasporto. La tragica vicenda ha suscitato un ampio dibattito pubblico, sollevando interrogativi etici e professionali. A tal proposito, il Comitato etico della SIAARTI (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva) ha rilasciato una dichiarazione, esprimendo solidarietà alla famiglia del bambino e riconoscendo l’impegno dei professionisti della salute coinvolti.
La questione dell’ecmo
La SIAARTI ha voluto chiarire alcuni aspetti riguardanti l’uso dell’Ecmo (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation), una tecnica di supporto vitale che consente di gestire temporaneamente le funzioni cardiache e polmonari in pazienti con insufficienza grave. In un documento ufficiale, gli esperti hanno sottolineato l’importanza di un utilizzo appropriato di questa tecnologia, evidenziando che deve essere attivata solo quando risponde a criteri di proporzionalità clinica. L’Ecmo funge da “ponte” per superare crisi acute, ma la sua attivazione deve sempre essere valutata con attenzione, considerando il benessere del paziente.
La SIAARTI ha inoltre specificato che l’attivazione dell’Ecmo deve rispettare il principio di proporzionalità, il quale implica che non si devono attivare o mantenere in funzione mezzi di cura che risultano sproporzionati rispetto allo stato di salute del paziente. In Italia, questo principio è sostenuto da normative e linee guida etiche, che richiedono un’attenta valutazione delle condizioni cliniche del paziente prima di procedere con trattamenti invasivi. Gli esperti hanno chiarito che la sospensione dell’ecmo non equivale a una cessazione delle cure, ma piuttosto a una rimodulazione del trattamento verso un approccio palliativo, volto a garantire la dignità del paziente e a ridurre il dolore.
Il ruolo delle cure palliative
Un altro punto cruciale evidenziato dai professionisti è l’importanza di garantire un approccio palliativo a tutti i pazienti e alle loro famiglie. Questa pratica deve essere integrata in ogni fase del percorso assistenziale, sia in ospedale che a domicilio, e deve essere parte integrante delle competenze di ogni operatore sanitario. Le cure palliative non devono essere viste come un’alternativa alle cure intensive, ma come un complemento essenziale, soprattutto per i pazienti in fase terminale.
La SIAARTI ha sottolineato che il controllo del dolore e la gestione della sofferenza devono essere garantiti in ogni contesto di cura, anche quando si stanno attuando trattamenti intensivi. In situazioni più complesse, è fondamentale che i professionisti si avvalgano di esperti in cure palliative per garantire un’assistenza adeguata. La cultura della medicina deve evolvere verso una maggiore integrazione delle cure palliative, affinché vengano attuate tempestivamente e in modo appropriato.
Il servizio sanitario nazionale e la rete nazionale trapianti
La vicenda di Domenico mette in luce anche il valore del Servizio sanitario nazionale (SSN) e della Rete nazionale trapianti. Gli esperti della SIAARTI hanno evidenziato come solo un sistema sanitario pubblico e universalistico possa garantire cure adeguate a lungo termine per i pazienti gravemente malati, sostenuto dalla fiducia e dalla solidarietà dei cittadini. È essenziale che, nonostante gli errori che saranno accertati, la fiducia nel sistema non venga compromessa.
Il SSN offre le migliori cure disponibili grazie alle risorse pubbliche, e la continuità di questo sistema è cruciale per la vita di molti pazienti in attesa di trapianto. La generosità dei donatori e il consenso delle famiglie sono elementi fondamentali per il funzionamento della Rete nazionale trapianti. È necessario preservare e promuovere questa cultura della donazione e della solidarietà, affinché le vite di molti possano essere salvate e la salute di tutti i cittadini possa essere garantita.
