La Regione Lazio ha avviato una nuova campagna di comunicazione per la prevenzione del tumore al colon retto, rivolta a tutti i cittadini di età compresa tra i 50 e i 74 anni. A partire da oggi, 18 maggio 2026, il messaggio principale della campagna è chiaro: “Screening per il tumore del colon retto? Fatto! Alla prevenzione mettici la spunta”. L’iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce attraverso test gratuiti.
Dettagli della campagna di screening
Lo screening per il tumore del colon retto si svolge con cadenza biennale. I cittadini possono ritirare il kit per il test presso i centri della propria ASL o in una delle farmacie che partecipano al programma. È importante sottolineare che non è necessaria una lettera d’invito per accedere al test. Chiunque rientri nella fascia d’età indicata e non abbia mai ricevuto un invito può semplicemente recarsi presso i punti di distribuzione e ritirare il kit.
Una volta effettuato il test, se il risultato è normale, il Centro di Screening invierà una comunicazione a casa e aggiornerà il Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente. Dopo due anni, verrà inviata una nuova lettera per invitare a ripetere l’esame. Qualora il test evidenzi la necessità di ulteriori approfondimenti, questi saranno prenotati e forniti gratuitamente dalla ASL di riferimento.
Partecipazione e risultati del programma
Nel corso del 2025, oltre 255.000 persone hanno partecipato al programma di screening, con 13.500 che hanno richiesto approfondimenti diagnostici. Grazie a queste iniziative, sono state scoperte più di 300 lesioni cancerose e 4.500 adenomi pre-cancerosi. Questi numeri evidenziano l’importanza della prevenzione e dell’adesione a programmi di screening per ridurre il rischio di sviluppare forme avanzate di tumore.
Il test, che richiede solo pochi minuti, ha dimostrato di ridurre significativamente la necessità di interventi chirurgici e trattamenti invasivi. La campagna non si rivolge solo ai cittadini, ma li invita a considerare la propria partecipazione come un atto concreto di cura e responsabilità nei confronti della propria salute.
L’invito a partecipare a questo screening rappresenta un’opportunità fondamentale per individuare precocemente eventuali problematiche e affrontarle con tempestività, contribuendo così a una maggiore salute pubblica nella Regione Lazio.
