Tumore al seno: Rosanna D’Antona riconfermata presidente di Europa Donna

Europa Donna Italia rinnova la leadership con Rosanna D’Antona e Alessandra Carra, puntando a migliorare la prevenzione e cura del tumore al seno attraverso un consiglio diversificato e competente.

Una nuova era si apre per Europa Donna Italia, il movimento attivo dal 1994 nella difesa dei diritti alla prevenzione e cura del tumore al seno. Durante l’assemblea elettiva tenutasi a Milano nei giorni scorsi, è stata confermata la presidenza di Rosanna D’Antona, che sarà affiancata dalla neo vicepresidente Alessandra Carra. Il nuovo consiglio è composto da 11 consiglieri e 3 probiviri, tutti provenienti da vari settori, tra cui l’associazionismo, la comunità medico-scientifica, la cultura, la comunicazione e l’imprenditoria. Questa nuova governance si propone di raggiungere traguardi significativi in termini di qualità della cura e della vita delle pazienti affette da cancro al seno.

La composizione del nuovo consiglio di amministrazione

Il consiglio di amministrazione di Europa Donna Italia si arricchisce di nuove competenze grazie all’inclusione di rappresentanti provenienti da diverse aree professionali. Oltre ai membri eletti, il consiglio sarà supportato da quattro comitati. Il primo, il comitato per le politiche regionali, include le associazioni delegate a livello regionale. Il secondo è un comitato tecnico-scientifico, mentre il terzo e il quarto, ancora in fase di definizione, saranno dedicati alle politiche istituzionali e alla comunicazione. Le nomine sono il frutto di un processo elettivo che ha coinvolto i membri del movimento, sottolineando l’importanza della partecipazione attiva nella definizione delle strategie future.

Il valore del volontariato e il ruolo delle associazioni

Rosanna D’Antona ha espresso il suo orgoglio per la nuova squadra, evidenziando come il volontariato abbia assunto una nuova dimensione negli ultimi anni. Le volontarie hanno maturato competenze specifiche che le rendono interlocutori autorevoli nel sistema sanitario. La loro presenza ai tavoli istituzionali è sempre più strutturata e contribuisce a garantire politiche sanitarie più eque e rispondenti ai reali bisogni delle pazienti. Questo cambiamento è confermato dai dati emersi dalla ricerca Iqvia Survey Patient Voice 2026, presentata da Isabella Cecchini e Paola Vezzola, che indicano un forte coinvolgimento delle associazioni di pazienti nelle decisioni politiche e sanitarie.

Obiettivi e priorità per il futuro

Guardando al futuro, D’Antona ha delineato alcuni obiettivi cruciali, tra cui il rafforzamento delle attività di advocacy per garantire un accesso equo alle cure innovative. È essenziale che le Breast Unit siano organizzate in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, sia per la prevenzione che per la cura. Inoltre, si pone l’accento sulla sicurezza lavorativa per le persone colpite da una diagnosi di tumore. Questi traguardi, pur essendo ambiziosi, sono considerati necessari per il benessere delle pazienti e richiedono un’unità tra le associazioni.

Il contributo delle donne nella medicina

Un momento di riflessione sul ruolo delle donne nella cura è stato offerto da Daniela Minerva, autrice del libro “Medicina femminile plurale”. Minerva ha sottolineato come, attraverso i secoli, le donne abbiano rappresentato una forza di innovazione e cura. La loro esperienza, maturata in contesti informali, ha contribuito a costruire un sapere collettivo che oggi si traduce in un forte impegno nelle associazioni. Le donne sono chiamate a dare voce ai bisogni delle pazienti e a influenzare le politiche sanitarie, evidenziando l’importanza della prospettiva femminile nel settore della salute.

Le nuove figure del consiglio di Europa Donna Italia

Il nuovo consiglio di Europa Donna Italia include figure di spicco come Gabriella Berardi, Rosa Blasi, Paola Boldrini, Concita De Gregorio, Rossana De Palma, Alexia Giugni, Giovanna Maggioni, Alessandra Minghetti, Loredana Pau, Antonella Moreo e Corrado Tinterri. Questi nuovi membri portano con sé una vasta esperienza e competenze che si preannunciano fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal movimento. Con una governance rinnovata e una chiara visione strategica, Europa Donna Italia si prepara ad affrontare le sfide future nella lotta contro il tumore al seno.

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