Il 23 febbraio 2026, a Milano, Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia – Alleanza contro il tumore ovarico Ets, ha sottolineato l’importanza dell’approvazione del farmaco dostarlimab per il trattamento delle pazienti con tumore dell’endometrio in stadio avanzato o ricorrente. Durante un incontro con la stampa organizzato da GSK, Bellet ha evidenziato come questa nuova terapia rappresenti un significativo passo avanti per le donne affette da questa patologia.
Nuove opportunità terapeutiche per il tumore dell’endometrio
L’approvazione dell’immunoterapico dostarlimab, in associazione con la chemioterapia, da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) offre nuove speranze per le pazienti. Bellet ha affermato che “questo trattamento rappresenta un vantaggio in più per le donne”, sottolineando come l’innovazione possa migliorare la qualità della vita delle pazienti. Il farmaco sarà disponibile per le donne a prescindere dal profilo genetico e dallo stato di mismatch repair, permettendo un accesso più ampio e inclusivo.
La presidente di Acto ha anche messo in evidenza la necessità di garantire che questa innovazione terapeutica sia realmente accessibile a tutte le donne. “È fondamentale che il percorso di cura non presenti ostacoli”, ha affermato, richiamando l’attenzione sulla situazione attuale in Italia. Infatti, i tumori ginecologici spesso non seguono percorsi lineari di trattamento, creando difficoltà per le pazienti.
Un approccio multidisciplinare per il benessere delle pazienti
Bellet ha insistito sull’importanza di un approccio multidisciplinare, che vada oltre l’aspetto clinico. “Il tumore dell’endometrio è una patologia debilitante, soprattutto per le donne giovani”, ha dichiarato. Le ripercussioni sulla quotidianità, sulla famiglia e sulla sessualità delle pazienti sono significative. Per questo motivo, è essenziale offrire un percorso di cura che comprenda supporto psicologico e assistenza alla sessualità, permettendo alle donne di tornare a una vita familiare e sociale attiva.
L’obiettivo è quello di creare un sistema di cura che non solo si occupi degli aspetti medici, ma che comprenda anche il supporto necessario per affrontare le sfide quotidiane. “Poter offrire questo tipo di percorso consente alle donne di riappropriarsi della propria vita”, ha concluso Bellet, evidenziando l’importanza di un approccio olistico nella gestione della malattia.
La disponibilità del dostarlimab rappresenta quindi non solo un’opzione terapeutica, ma anche un’opportunità per migliorare il percorso di cura delle donne con tumore dell’endometrio, promuovendo una maggiore attenzione alle loro esigenze complessive.
