Il 20 maggio 2026, Carmine De Angelis, oncologo presso l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, ha partecipato a un incontro a Napoli intitolato “Genomics at Work: The Evolution of the Patient Journey in Early Breast Cancer”. Durante l’evento, De Angelis ha discusso l’importanza dei test genomici sui campioni bioptici, evidenziando come questi possano migliorare l’efficacia delle cure e la qualità del percorso assistenziale per le pazienti affette da tumore al seno in stadio precoce.
Test genomici e loro rilevanza
Il dottor De Angelis ha sottolineato che fin dal 2005 esistono dati che dimostrano la possibilità di eseguire un test genomico su campioni bioptici, ottenendo risultati comparabili a quelli derivanti dai campioni tumorali definitivi. Questo approccio innovativo è fondamentale per ottimizzare la pratica clinica, permettendo di raccogliere informazioni preziose fin dalle prime fasi del percorso terapeutico. La rapidità con cui si possono ottenere i risultati riduce i tempi decisionali e, di conseguenza, l’ansia delle pazienti, che spesso si trovano a dover aspettare a lungo per conoscere l’esito dei test.
Benefici dell’integrazione dei test nella pratica clinica
De Angelis ha chiarito che l’attuazione di test genomici sui campioni bioptici non solo accelera il processo diagnostico, ma offre anche l’opportunità di integrare nuove terapie nella pratica clinica. Le pazienti possono quindi beneficiare di strategie terapeutiche innovative e personalizzate, che si traducono in un miglioramento della qualità delle cure. La possibilità di ottenere un rimborso per questi test rappresenterebbe un passo significativo verso un’assistenza sanitaria più efficace e mirata.
Il futuro della terapia oncologica
L’oncologo ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza di implementare tali strategie nel trattamento del tumore al seno. La combinazione di test genomici e terapie personalizzate potrebbe rivoluzionare il modo in cui le pazienti affrontano la malattia, trasformando il percorso assistenziale in un’esperienza più positiva e meno stressante. La richiesta di rimborso per i test genomici sui campioni bioptici è quindi vista come un elemento cruciale per migliorare la qualità delle cure e il benessere delle pazienti.
In un contesto in cui l’innovazione scientifica avanza rapidamente, è fondamentale che le pratiche cliniche si adattino per garantire che le pazienti ricevano il miglior trattamento possibile, in tempi brevi e con il massimo livello di supporto.
