“I tumori neuroendocrini, noti anche come NET, presentano quasi sempre un recettore appartenente alla famiglia dei recettori dei neurotrasmettitori. Questa caratteristica consente di identificarli e visualizzarli con maggiore facilità”, ha dichiarato Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità e direttrice di Endocrinologia, diabetologia, andrologia e nutrizione presso l’Università Federico II di Napoli. La Colao è intervenuta oggi, 15 marzo 2026, al Senato di Roma durante l’incontro intitolato “Tumori neuroendocrini, oltre la rarità: dai reali bisogni alle possibili soluzioni”. Questo evento è stato organizzato dal senatore Guido Quintino Liris e ha ricevuto il supporto di Ipsen, senza condizionamenti.
Importanza della ricerca sui recettori
Durante l’incontro, la dottoressa Colao ha sottolineato l’importanza della ricerca sui recettori per una diagnosi precoce e per sviluppare terapie sempre più personalizzate. La possibilità di individuare questi recettori non solo aiuta nella fase diagnostica, ma rappresenta anche un passo significativo verso trattamenti mirati e specifici per i pazienti affetti da tumori neuroendocrini.
Necessità di affrontare le sfide
La crescente attenzione su questi tumori, che pur essendo rari, presentano sfide significative per la comunità medica, è fondamentale. L’incontro ha messo in luce la necessità di affrontare le reali esigenze dei pazienti e di esplorare soluzioni innovative. La dottoressa Colao ha esortato a continuare a investire nella ricerca e nella formazione per garantire che i pazienti possano beneficiare delle ultime scoperte scientifiche e delle tecnologie emergenti nel campo della medicina.
