La presentazione del docufilm “Il bagaglio” si è svolta il 22 novembre 2025 a Milano, dove Alba Di Leone, presidente di Komen Italia, ha illustrato l’importanza di questo progetto. L’iniziativa, promossa da Msd Italia in collaborazione con Andos, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna, Komen Italia e Salute Donna, si propone di narrare il percorso di una donna che affronta la diagnosi di tumore al seno.
Il valore del documentario
La presidente Di Leone ha sottolineato che il documentario nasce dall’esigenza di evidenziare quanto sia cruciale, in un periodo in cui i progressi nella ricerca medica stanno aumentando le probabilità di sopravvivenza, ricordare che ogni dato statistico rappresenta una donna e una storia unica. “Ogni punto di quelle curve rappresenta una donna, una storia, un modo personale di vivere la malattia”, ha affermato Di Leone, mettendo in evidenza il valore umano dietro ai numeri.
Un viaggio autentico e simbolico
Il docufilm non si limita a presentare i dati, ma intende esplorare un viaggio autentico e simbolico, caratterizzato da fragilità e incertezze, ma anche da forza e fiducia nella scienza. Secondo Di Leone, il racconto personale di queste esperienze può amplificare le emozioni e contribuire a creare una rete di supporto tra donne che condividono vissuti simili.
Ascoltare e rispondere ai bisogni
Questa iniziativa si propone di non solo raccontare, ma anche di ascoltare. “Dai racconti emergono bisogni che spesso non vediamo, e che dobbiamo imparare a intercettare per offrire risposte adeguate alle donne che affrontano questo percorso”, ha concluso la presidente di Komen Italia, evidenziando l’importanza di una maggiore attenzione verso le esigenze delle pazienti.
Un passo significativo nella sensibilizzazione
Il docufilm “Il bagaglio” rappresenta quindi un passo significativo nel sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati al tumore al seno, proponendo una narrazione che va oltre i dati e si concentra sulle storie individuali delle donne colpite da questa malattia.
